Polizia denuncia zia e nonno

(Il video è visualizzabile anche su YouTube).
Dopo le scuse del sottosegretario del ministero dell’interno, l’indignazione (finta) delle istituzioni, e tutta la retorica che ha accompagnato il caso del video del bambino prelevato da scuola come un maiale da macello, l’indomani il sindacato dei poliziotti dichiara di essere indignato per come è stata rappresentata la storia di quel barbaro ed inumano sequestro e che quindi sta valutando se nei confronti della zia e del nonno del bambino che si opponevano a tale trattamento si possa individuare comportamento di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e quindi fare scattare una denuncia nei loro confronti. Mentre scrivo non ho ancora capito bene se per caso questa denuncia sia già scattata, i Tg dicono di sì.
Quindi a vergogna si aggiunge vergogna.
Abbiamo capito tutti che la mamma del bambino aspettandosi l’azione della polizia si era premunita con turni di guardia e pronta anche a riprendere la scena. Sappiamo che è una guerra tra genitori. D’altra parte abbiamo anche visto che la famiglia tutta, compreso il nonno, non fanno mancare affetto e protezione al bambino. Ma la giustizia dice che appunto questo affetto e questa protezione che la famiglia dà al bambino sarebbe dannosa per lo stesso tanto da allontanarlo dal padre.
Da qui il provvedimento del giudice.
Si dimentica che il tutto dovrebbe essere fatto per il bene del bambino.
Allora mi domando quale bene migliore possa essere fatto se non quello di una famiglia affettuosa e protettiva nei suoi confronti?
Non pensiate che chi scrive, io, come padre, non sappia che cosa voglia dire essere un genitore privato dell’affeto di un figlio a causa di una separazione.
Infatti mia figlia, ormai adulta e con un figlio che non mi ha mai voluto far conoscere, non mi vede da tanti anni ormai. Vittima anche lei di una situazione simile a quella di cui stiamo parlando.
Ma non mi sono mai sognato dal compiere azioni legali contro sua madre, che indubbiamente le vuole bene e l’ha protetta come può proteggere una mamma.
Azioni legali che avrebbero portato mia figlia a toglierla dal suo ambiente naturale per farla andare in una casa famiglia? Magari nel modo in cui abbiamo visto fare ai poliziotti? Per poi poterla avere con me e senza la sua mamma?
Forse sono un debole, non sono stato così determinato come il padre di quel bambino che è riuscito a “farsi giustizia” pretendendo il bambino per sè.
Ma non sono certo che una giustizia solo burocratica che toglie il bambino all’affetto e alla protezione della madre e della sua famiglia tutta, per metterlo in una casa famiglia distruggendo il fragile equilibrio di un bambino figlio di una coppia di separati, sia una giustizia intelligente.
Ma il mondo è delle persone forti, anche se poco umane, tanto che non riescono a sacrificare i propri sentimenti per non rovinare il già precario equilibrio di quello che dovrebbe essere l’oggetto del loro amore.

p.s.
La polizia annuncia un filmato fatto da loro. Ma quale filmato può cancellare quello che abbiamo visto?
p.s.
Lo psichiatra dice che il bambino deve essere “resettato”!

IL CRONISTA
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Gaetano Rizza
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14 risposte a Polizia denuncia zia e nonno

  1. Massimo scrive:

    Totalmente contrario alla tua impostazione. 🙂 Per una volta che, nonostante una legge sbilanciata a favore delle madri, ad un padre viene concesso l’affidamento del figlio, cosa doveva fare ? La madre si è rifiutata tre volte, a quanto ho letto, di ottemperare all’ordinanza e, quindi, l’uso della Forza Pubblica era inevitabile. Stava nella madre, se aveva veramente a cuore il bene del bambino, evitare il pollaio che ha fatto. Così non è stato.

  2. IL CRONISTA scrive:

    E’ verissimo, la legge è sbilanciata a favore delle madri, e io ne sono una prova delle tante da decine d’anni. Ma non mi sarei mai sognato di ristabilire le cose facendo prelevare mio figlio come un maiale da portare al macello, togliendolo all’affetto dei suoi cari, al suo ambiente, ai suoi amici, ai suoi compagni di scuola, ai suoi giochi, ai suoi interessi, e poi mandarlo per un anno in una casa famiglia, in mezzo a estranei, per poi avere la “mia” soddisfazione di averlo con me.
    Con tutto l’amore che posso avere per questo figlio. Anzi! Proprio per questo.

  3. Gert dal Pozzo scrive:

    Mi spiace caro Gae, ma sono in totale disaccordo con l’impostazione che hai dato.
    Primo: proprio per il bene del bambino potrebbe essere giusto allontanarlo dalla famiglia della madre (appena ho visto il filmato in tv ho pensato che la zia fosse un’arpia).
    Secondo: la violenza può essere sia fisica che psicologica. Non mi sembra che il bimbo sia stato in qualche modo violentato fisicamente, e solo delle idiote (come la zia e la madre) possono pensare che sollevare da terra un bambino e portarlo dentro un’auto vuol dire traumatizzarlo a vita.
    Terzo: la violenza psicologica sul bambino non è stata fatta dalle forze dell’ordine, ma semmai dalla zia, dal nonnno materno e dalle altre madri a scuola che ottusamente solidarizzavano con gli atteggiamenti vittimistici di costoro.
    Quarto: ma questa è una cosa mia, non chiedo di condividerla, quando vedo dei gruppi di persone manifestare contro le forze dell’ordine perchè fanno il loro dovere penso alle napoletanate e mi vergogno di essere italiano.
    Quinto: le leggi vanno rispettate o cambiate; la madre e tutto il suo parentado stavano insegnando al bambino a non rispettarle, così come loro stessi non stavano rispettando le ordinanze del giudice, e questo secondo me è molto grave. Pessima educazione.
    Sesto: questa storia che le madri hanno sempre ragione è una cazzata. Questo ultimo punto magari non c’entra niente, ma mi è venuto così e l’ho voluto scrivere perchè ne sono profondamente convinto.

  4. IL CRONISTA scrive:

    Caro Gert, Caro Massimo, la vita è bella perchè è avariata, così come le idee.. 😉

  5. IL CRONISTA scrive:

    Inoltre, caro Gert, mi dispiace darti una delusione, ma io sono sempre più convinto che molte sentenze derivino da come un giudice si sveglia la mattina, e se ha appena saputo che la moglie lo cornifica, come può accadere a tutti, fa delle grandi cazzate.
    Quindi, personalmente, consiglio che se una sentenza non si crede giusta non si debba rispettare mettendosi in gioco di persona. Chiamami pure fuori legge, ma penso che la legge rispetta solo chi si può permettere avvocati furbastri stile Taormina. E se non sbaglio il padre del bambino è un avvocato: Avvocati e magistrati fanno casta pericolosa e mafiosa.
    La legge è burocrazia che non rispetta nè i sentimenti nè l’intelligenza. Che invece dovrebbero essere i primi ad essere rispettati.
    Forse non hai mai avuto a che fare con la giustizia, te lo auguro e lo credo. Visto che pensi che sia una cosa così nobile.
    E i poliziotti non devono essere impiegati per trattare i bambini come gli accalappiacani trattano i cani.
    Te lo dice un papà che non vede la figlia da svariati anni e non conosce il nipotino ormai di 4 anni e che avrebbe potuto rivolgersi alla giustizia per tentare di fare rispettare almeno il diritto ad essere nonno. Ma i figli non li considero di propietà materiale, ma sentimentale. Le cose si devono sistemare con la ragione e con l’affetto nei loro confronti. Se non ce la fai a sistemarle tu: hai perso!

  6. Gert dal Pozzo scrive:

    “Forse non hai mai avuto a che fare con la giustizia, te lo auguro e lo credo. Visto che pensi che sia una cosa così nobile.”…

    C’è differenza tra Legge e Giustizia. E la Giustizia è, appunto, una cosa nobile.
    Il problema grosso sta nel fatto che noi abbiamo a che fare con la Legge, non con la Giustizia.
    La legge va cambiata in continuazione per migliorarla ed avvicinarla sempre più alla giustizia.
    Tieni però presente che la giustizia è un concetto astratto e, soprattutto, soggettivo. La legge ha un vantaggio: è scritta pertanto oggettiva. Soggetta solamente alle interpretazioni dei giudici.
    Se sono interpretazioni a cazzo di cane qualcuno lo prende in culo senza pietà. Questo prima o poi deve finire, su questo punto dovremmo essere d’accordo.

    Prova però ad immaginare se ognuno di noi decidesse di farsi giustizia da soli perchè la legge è sbagliata: vincerebbero solo i forti, i furbi ed i ricchi.
    Ora almeno qualche possibilità ce l’abbiamo; sono convinto che se la legge non venisse rispettata noi non avremmo scampo.

    p.s.: non so cosa faccia il padre del bambino, ma anche l’ipotesi che sia un avvocato non svilirebbe l’ipotesi che la madre e la zia siano dalla parte sbagliata.
    p.p.s.: avrò fatto almeno dieci cause: sempre vinte.

  7. IL CRONISTA scrive:

    Naturalmente quando dico di non rispettare una sentenza non voglio dire di farsi giustizia da soli come nel far west, ma eventualmente di arrivare alla difesa della propria idea come ha fatto mamma bambino, facendo intervenire i media.
    A me hanno fatto causa una volta, e l’ho vinta. Un’altra l’ho fatta io, penale, per cose serie e per chiedere aiuto alla giustizia, e l’avrei persa come uno stronzo se gli avvocati non avessero trovato un accordo facendomi sborsare un po’ di soldi.
    Per me la giustizia, o, se vuoi, gli amministratori della giustizia, fanno schifo. Punto

  8. steger58 scrive:

    Gert il tu secondo punto lascia sgomenta stai parlando di un bambino non di un sachetto della spesa.Il quarto punto “Fare il proprio dovere ” anche le forze dell’ordine hanno il dovere di usare la diligenza del buon padre di famiglia nel compimento delle proprie azioni …… le forze dell’ordine si possono e si devono contestare non siamo in uno stato MARZIALE .
    Questa è solo una bruttissima storia deve nessuno dei genitori (padre compreso) pensa all’affetto del figlio , è solo uno squallido divorzio basato su interessi di persone ricche adulte ma tremendamente INFANTILI.
    Consiglio allo psicologo di “resettare” il cervello di tutti gli adulti compreso il suo .
    I bambini e i vecchi non si toccano ma si tutelano. Ma Ho visto ben altro in questo filmato ….

  9. IL CRONISTA scrive:

    Cara Steger:
    “I bambini e i vecchi non si toccano ma si tutelano. Ma Ho visto ben altro in questo filmato ….”
    Sottoscrivo.

  10. Gert dal Pozzo scrive:

    boh… cari amici potrebbe anche essere che io non sia una persona sensibile…

    Vi dico quello che ho visto:
    – un bambino trasportato di peso, senza nessuna violenza fisica;
    – una donna (la zia) che urlava contro la polizia come se stesse massacrando il nipote;
    – una polizia che, più che civilissimamente, compiva il proprio dovere quale servizio alla comunità (prendendosi anche insulti del tutto fuori luogo);
    – un gruppo di persone che, con la scusa dei diritti dei bambini, fiancheggiava la famiglia materna e manifestava contro le forze dell’ordine.

    Niente altro se non una esageratissima spettacolarizzazione di un problema famigliare come ce ne sono a centinaia di migliaia. La tv ci sguazza con queste cose. Mi hanno turbato (si fa per dire…) più i successivi commenti che le immagini trasmesse.

    Ripeto: magari io sono un insensibile. Ma non è che gli altri sono un pò esagerati?

    x steger58: …”le forze dell’ordine si possono e si devono contestare non siamo in uno stato MARZIALE”…
    Che sia possibile contestarle è dimostrato sia dai genitori della scuola del bambino conteso sia dai cittadini dei rioni di Napoli quando la polizia va ad arrestare il camorrista di turno. Ma che sia giusto è un altro discorso.

  11. IL CRONISTA scrive:

    Caro Gert, ripeto, a prescindere da chi abbia ragione o torto in questa storia.
    Che tu non veda violenza fisica nel prendere di peso un bambino considerandolo un pacco postale e trascinandolo anche per terra contro la sua volonta, che condideri comportamento civile quello dei poliziotti che tra l’altro dicono alla mamma che l’ha partorito “lei non è nessuno”, che poi ciliegia sulla torta, tu paragoni le mamme che sostenenevano la mamma a cui stavano togliendo il bambino, ripeto, a ragione o no, a quelli che vorrebbero impedire l’arresto dei camorristi e si rivoltano contro la polizia, sinceramente mi fa specie. Tra l’altro conoscendoti come una brava persona da circa cinquant’anni.

  12. IL CRONISTA scrive:

    Aggiungo, immagino che troverai civile anche quando la polizia europea verrà a prelevarci in quel modo considerandoci dei sovversivi, tanto più che noi siamo maggiorenni e non bambini e loro avranno “la legge” dalla loro parte. La stessa legge che tra 10 giorni permetterà a tale Minetti di percepire una pensione a vita, pagata da noi, mentre la gente si suicida.

  13. IL CRONISTA scrive:

    A proposito firmate petizione contro la pensione della Minetti, qui: http://violapost.it/?p=10519

  14. steger58 scrive:

    Gert ovviamente rispetto il tuo pensiero, lo posso discutere, ma lo rispetto. Sinceramente mi fa paura il pensiero di una parte della forza dell’ordine che non è in grado di gestire civilmente una questione così delicata. Forse vedo troppi telefim ma ci sono corpi specializzati di polizia che dovrebbero essere addestrati a gestire situazioni di minori sottratti. Il problema è che la settimana prima anche una anziana è stata brutalmente trasportata , trascinata e spogliata per strada le si vedeva il seno . Gli anziani hanno una loro dignità e un loro pudore e io la rispetto perkè sono stata cresciuta ed educata in tal senso . NN sono una ragazzina ho 54 anni e ancora oggi se entro in casa di mia madre chiedo il permesso anche per prendere un bicchiere d’acqua …

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