Ma è così strano passare da An a M5S?

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Ogni tanto mi becco delle critiche feroci perchè dopo anni e anni – addirittura una vita, di appartenenza al cento destra italiano, con tutte le trasformazioni e vicissitudini che questo ha subito – da tempo ormai (direi circa dal 2008, prima con alti e bassi, poi sempre più in modo convinto) l’ho lasciato al suo destino concretizzando questo mio cambiamento nel voto al M5S alle amministrative di quest’anno.
Questo cambiamento, prima graduale, poi sempre più accelerato è provato dalle pagine del mio libro ILCRONISTA che è composto da miei pensieri quotidiani sulla politica dal 2005 a tutto l’hanno scorso, 1l 2011.
Ma cosa è successo.. Perchè questa metamorfosi quasi kafkiana..
La crisi morale, e di conseguenza economica, per quello che mi riguarda ha segnato una netta linea di demarcazione tra un’epoca e un’altra. L’epoca in cui si aveva tempo, o ci eravamo illusi di avere tempo, per distinguerci tra chi la voleva cotta e chi la voleva cruda, tra chi era favorevole ai matromini gay e chi no, etc, etc..
Nel frattempo alcuni, camuffati da uomini di stato, grandi manager, parlamentari della repubblica, ministri, consiglieri etc, si sono riempiti le tasche, mentre noi facevamo le nostre battaglie in perfetta buona fede.
Fino a quando non ci si è resi conto che queste categorie menzionate prima ci hanno portato alla bancarotta del sistema e per rimediare non hanno saputo fare altro che imporci finti manager di successo alla Marchionne, finti bravi ministri alla Sacconi, per arrivare al punto massimo della degradazione della società con l’imposizione di finti bravi tecnici alla Monti e alla Fornero, in realtà gente con un odio represso verso i lavoratori che non appartengono a nessuna casta e con una visione arcaica della società basata sulla classe padrona e la classe schiava.
Ma noi ce ne siamo accorti e stiamo cercando di porre le basi per cambiare, meglio, per ribaltare la società in favore della gente comune, gli altri pur essendosene accorti, considerano diritto di alcuni farabutti che ci hanno portato a questa penosa situazione di continuare a fare quello che hanno sempre fatto: i parassiti della società sulle spalle dei lavoratori.
E questo perchè… Perchè prima di tutto, per costoro, viene il problema della pulizia del mondo dagli omosessuali e dalle tasse..
Noi invece ci mettiamo in gioco, io per esempio pur non ritenendo perfetta la soluzione M5S la ritengo comunque meno dannosa della partitocrazia vergognosa attuale.
Dirò di più: il mio sostegno, oggi, al M5S lo considero una naturale prosecuzione della mia antica militanza ad Alleanza Nazionale, l’An che credevo più pulita di tutti gli altri partiti.
E ancora di più.. non avrò nessuna esitazione a mollare il M5S se troverò qualcosa di più radicale ancora che rappresenti meglio il mio pensiero di società: una società che pensi per prima cosa ai più deboli e agli anziani invece di considerarli, como sono adesso, un peso.
Gli altri, coloro che sono rimasti sulle loro posizioni partitocratiche, a mio parere, non hanno compreso che i loro ideali oggi, non possono essere più rappresentati da quella gentaglia.
E non ci può più essere nessun compromesso con la propria coscienza che tenga.
La nuova società dei cittadini è partita.
Difficile fermarla, a prescindere dal M5S.

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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7 risposte a Ma è così strano passare da An a M5S?

  1. Giancarlo Russo scrive:

    Ho trovato in rete il Suo articolo che ora mi appresto a commentare, spero che il mio intervento non sia sgradito.

    Personalmente, per quanto io venga dalla parte politica opposta alla sua, non trovo strano che il M5S “accolga” persone provenienti da culture che su molte questioni sono diametralmente opposte. Il motivo, che a molti apparirà di una semplicità al limite del brutale, è molto semplice: a chiacchiere, tutti i partiti sono favorevoli a contrastare evasione, elusione e corruzione, ma in concreto cos’hanno fatto? Se il centrodestra è accusato di aver quasi depenalizzato il falso in bilancio e pertanto merita ogni discredito, che dire della (sedicente) sinistra che, nei venti mesi di pseudogoverno Prodi, non ha fatto nulla in merito? Se io critico un partito, o una coalizione, per un provvedimento che non condivido, il minimo che l’elettorato si aspetta da me è che se sto al governo, la prima cosa che io faccia sia quella di smantellare quel provvedimento che io ho denunciato come ingiusto. Ecco il motivo della generale disaffezione non alla politica, ma al sistema partitico attuale, che nulla (o quasi) ha fatto per questo popolo.

    Si obietta – non mancando certo di coerenza, per carità – che un contenitore che “accoglie” fette di popolo tradizionalmente su versanti politici opposti, poi, proprio in virtù delle differenze di background, non riesca a concretizzare i suoi propositi perché verrebbe lacerato dall’interno. Personalmente non condivido, semplicemente perché larga fetta di italiani condivide delle idee di base che sono tutte (o quasi) contenute nel programma del M5S e vanno al di là di ogni colore politico o schieramento. A parte qualche fanatico che si compiace nel sapere che certi politici rubano, chi, con un briciolo di buon senso, vorrebbe un livello di tassazione come l’attuale quando ci sono centinaia di miliardi di euro che ogni anno vengono sottratti dalle tasche degli italiani a causa di – appunto – evasione, elusione e corruzione? Per non parlare di costi della politica, di crediti non esatti (Napoli è campionessa in questo: fa delle multe che poi non riscuote… ha circa 2,5 miliardi di crediti non riscossi anche da multe e contravvenzioni, ed un miliardo di debito che potrebbe, quindi, essere subito ripianato e, invece, sta rischiando la bancarotta…), una burocrazia ed una pubblica amministrazione che, qualitativamente e quantitativamente, sono obese ed inefficienti.

    Potrei continuare molto a lungo e non è il caso, anche perché ho scritto già troppo, e me ne scuso, ma volevo solo argomentare un po’ meglio il mio pensiero.

  2. IL CRONISTA scrive:

    Caro Giancarlo, apprezzo il tuo commento, a dimostrazione che, come ormai sostengo da molto tempo, la lotta non deve più essere tra dx e sx, ma tra la gente e le caste più o meno parassite. Perchè l’uomo è al centro dell’universo, non i suoi parassiti.
    Grazie.

  3. Giancarlo Russo scrive:

    I parassiti sono anch’essi uomini. Diciamo, semplicemente, che bisogna far sì che i parassiti (ma anche quelli che, seppur non intenzionalmente, varano provvedimenti e leggi che peggiorano la situazione) devono essere messi in condizione di non nuocere più, Le pare?

  4. IL CRONISTA scrive:

    Infatti, siamo d’accordo

  5. Massimo scrive:

    Sai perfettamente che non sono d’accordo. 🙂
    I comunisti restano tali, quindi per me restano IL NEMICO, anche se il comunismo è morto. Non fossimo infestati dalla sinistra, potrei accettare il tuo ragionamento, nella situazione in cui è l’Italia, proprio no. Io non butto a mare 42 anni di battaglie anticomuniste a scuola, all’università e nel mondo del lavoro.

  6. IL CRONISTA scrive:

    Massimo. Non mi sembra di avere parlato di comunisti in questo post. Anch’io non butto a mare le mie battaglie. Per questo le porto avanti con qualcosa di pulito.
    Non sono gli involucri ad avere le idee, siamo noi. Non si deve affezionarsi agli involucri solo perchè portano un certo nome. E se un involucro è sporco si butta via.

  7. Gian Lorenzo scrive:

    Brrrr quando leggo commenti come quelli di massimo mi vengono i brividi.
    Non si può far finta di nulla Destra e Sinistra esistono eccome se esistono. Sono due modi di pensare, non possiamo passarci sopra. Ci sono dei fondamenti in cui bisogna riconoscersi, io sono sempre e comunque contro la guerra (di Sinistra), non penso mai che la tortura o la pena di morte siano cose utili (di Sinistra), per me tutte le persone sono uguali, non ci sono razze superiori. Questo mio pensare mi impedisce di condividere qualcosa con chi pensa tutto l’opposto su questi temi.
    Mi dispiace

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