Il sig. prefetto di Napoli

(Il video è visualizzabile anche su YouTube)
Avevo scritto “il prefetto di Napoli”, ma ho subito corretto il titolo in “Il sig. prefetto di Napoli”, per evitare d’incorrere in qualche galattico cazziatone da parte di quella persona.
Allora, stiamo parlando di Napoli, ovvero della città in cui è nata e prospera la Camorra.
I comportamenti camorrostici nella città fanno parte del quotidiano, proprio nei rapporti tra le persone, anche se non tutti sfociano in atti perseguibili dalla giustizia, fortunatamente.
la maleducazione, l’arroganza e l’ottusità tra certa tipologia di persone è imperante, è cultura, è tradizione.
Spesso si portano dietro questi atteggiamenti anche se emigrano in altre citta. Ne so qualcosa io a causa di certa gente che vive nella mia città, dalle mie parti.

… E il prefetto di Napoli di cosa si indigna?

Si indigna del povero parroco che va ad esporre il problema dei roghi della spazzatura che infestano e ammorbano l’aria della città perchè la raccolta dei rifiuti sembra un problema insormontabile nella città famosa per il Vesuvio, la pizza, il mandolino e non ultima la Camorra.
Un parroco a modo che esprimeva il problema con educazione e rispetto e che aveva pensato di poter rivolgersi alla Signora prefetto di Caserta chiamandola solo “Signora”.
Apriti cielo!
O’ prefetto e Napule lo ha ripreso con tutta l’arroganza di chi occupa un posto nella casta, contro qualcuno che invece non può vantare appartenenze altolocate.
Un cazziatone grandioso, vergognoso, schifoso, contro un povero cristo che si preoccupava dei problemi della comunità.

la domanda sorge spontanea:
Ma secondo voi, quel prefetto.. si è mai rivolto a un camorrista (o a qualcuno con soli atteggiamenti camorristici) in quel modo?
Io sono sicuro di no! Ci metto la mano sul fuoco!

Certo non si aspettava di essere ripreso da un telefonino e di finire immediatamente sula Rete.
Ma chi lo ha ripreso e lo ha inserito su YouTube merita un premio per averlo fatto e per averlo fatto a Napoli.

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

Vedi il trailer qui

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3 risposte a Il sig. prefetto di Napoli

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    E quell’altra che dice che i giovani non trovano lavoro perchè sono schizzinosi…

    Certo che abbiamo una bella classe dirigente, vero?

    (che schifo!)

  2. Massimo scrive:

    Ho visto i telegiornali. Deprimente che nel 2012 ci sia ancora chi si atteggia in quel modo. Purtroppo è una cattiva abitudine di tanti funzionari pubblici (e sottolineo pubblici) che siano prefetti, impiegati del catasto o del comune. Appena hanno in mano un pizzolo pezzetto della tua vita, per apporre un visto, rilasciare un documento, un permesso, lo fanno cadere dall’alto. Forse per una sorta di rivalsa, sicuramente senza interpretare nel modo corretto il loro ruolo di servitori dello stato.

  3. IL CRONISTA scrive:

    Cari amici Gert e Massimo, quella è gente schifosa e quell’altra che dice che i nostri figli sono choosy e non fa caso che sua figlia e i figli di tutti i suoi colleghi hanno posti importanti solo perchè sono stati raccomandati dai genitori io non la sopporto più. Oggi mi è diventato simpatico perfino Donadi dell’Idv che ha detto che quella è un mix di arroganza e incompetenza.
    Il che è tutto dire 😉

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