Non c’è più trippa per gatti


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Allora, datemi ascolto una buona volta…
E’ da tempo che mi sgolo con tutti voi per convincervi che non è più il tempo di divisioni tra destra e sinistra. Perlomeno non lo è in questi anni.
Quelli che continuano a fare i tignosi, che continuano a litigare sui matrimoni gay sì o no, che continuano a sostenere che i redditi superiori non devono essere tassati ulteriormente, che va bene l’attuale partitocrazia composta da Fioriti di varie taglie, che sperano in un risveglio e relativo ritorno in campo del Berlusconi versione 94, etc, etc, etc… da una parte; quelli che continuano imperterriti a votare per il Pd di Bersani o che per continuare a votare sempre per quel partito si adattano a credere che il sindaco sfaccendato di Firenze, Renzi, sia il futuro salvatore della patria, dall’altra parte.. mi fanno ridere.
Si comportano tali e quali ai capponi manzoniani, che mentre stavano per essere buttati nella pentola a bollire continuavano a beccarsi.
Signori! A noi nella pentola ci hanno già buttato e voi continuate a beccarvi!
La verità è questa: non c’è più trippa per gatti!
Non è più tempo di riempire le pance e le tasche smisurate di certuni a discapito della gente comune che prende stipendi o pensioni, quando le prende, da 600/900/1300 euro al mese.
Non è più tempo di discutere sul sesso degli angeli.
Accantoniamo questi problemi che vengono tirati fuori giustappunto da chi vuole lasciare le cose come stanno per continuare a spartirsi la torta sempre tra gli stessi e per lasciare a noi solo le briciole quando e se ne avanzano.
Fatevi furbi, non fate il gioco che vi impongono tirando fuori certe ideologie quando hanno bisogno dei voti per rimanere lì dove stanno da troppo tempo.
Non ce lo possiamo più permettere, almeno per il momento.
La lotta adesso, l’unica giusta, è la sopravvivenza del popolo, se volete chiamatelo pure popolino (come siamo tornati ad essere col governo attuale sostenuto finché gli ha fatto comodo da Berlusconi, Alfano, Casini, Bersani), e non, invece, la sopravvivenza della Casta a discapito del popolino.
Non fate gli eroi sostenendo questo sistema che non ha più motivo d’essere, perché barbaro, incivile, retrogrado, vecchio, antico, primordiale. Inumano.
Sbattiamo fuori la Casta dai Palazzi del potere. Rimbocchiamoci tutti le maniche per costruire una società nuova, giusta, nella quale non ci siano “pesci piccoli” mangiati da “pescecani”.
Siamo uomini, non possiamo ancora pensare che ci sia un amministratore delegato della Fiat che guadagni tanto come tutti i dipendenti della Fiat, non possiamo ancora pensare che chi amministra la Cosa Pubblica (e sono migliaia e migliaia tra deputati, ministri, consiglieri regionali, provinciali, comunali, assessori, impiegati, barbieri che guadagnano come e più di Obama) tolgano soldi a noi, alle nostre madri di famiglia, ai nostri genitori, fratelli, figli, consumando stipendi da nababbi.
Basta! Finiamola!
Non c’è più trippa per gatti!

IL CRONISTA
Non c’è più trippa per gatti

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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2 risposte a Non c’è più trippa per gatti

  1. Massimo scrive:

    Senza fondamenta non si va da nessuna parte e con i comunisti non ho nulla a che spartire. Senza morale non abbiamo futuro e le perversioni sessuali sono sempre state prodromiche al crollo delel civiltà. Sul tuo appello, sono totalmente indisponibile. Mai e poi mai con la sinistra.

  2. IL CRONISTA scrive:

    Massimo, quali fondamenta? Quelle dell’ingiustizia sociale a discapito della povera gente perbene? A discapito dei pensionati che hanno lavorato una vita intera esclusivamente per mantenere la famiglia e vivere una vita appena dignitosa?

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