Questo o quello per me pari sono


No, tranquilli, non mi sono dato all’opera lirica, seppur questa sia per me sempre un bel rifugio di tanto in tanto…
Il titolo mi è, sì, ispirato dalla famosa aria del Rigoletto nella quale il duca parla di donne come di qualcosa a cui non affezionarsi, di cui non innamorarsi… e perciò dice appunto: “Questa o quella per me pari sono”, ma qui non parlo di donne, anche se l’argomento è sempre tra i più interessanti nella vita di ognuno, se non il più interessante; anzi direi senza se: è di gran lunga il più interessante.
Parlo invece, come sempre, di politica. Della politica attuale che tutto è tranne che politica vera.
Infatti, una politica frequentata soprattutto da parolai quando non anche papponi, farabutti, parassiti e ladri, tutto è tranne che politica.
In questi giorni stiamo assistendo al classico mercato delle vacche: dal presidente del consiglio Monti che si autoincensa per rendersi ancora più appetibile agli occhi dei suoi ruffiani (dicendo tra l’altro che se non ci fosse stato il rigore del suo governo contro i poveri cristi, adesso non ci sarebbe più l’eurozona) alla ministro del welfare Fornero che va in Olanda per spiegare come far quadrare i conti della nazione semplicemente eliminando la parte della società superflua; dagli iniqui Fini e Casini che – accantonate momentaneamente le loro ambizioni personali – si sgolano da mane a sera per convincere i loro sei/sette elettori su cento (in totale) di quanto giusto sia avere ancora Monti come prossimo presidente del consiglio per continuare nella politica del rigore nei confronti dei poveri cristi. Da Monteprezzemolo che, come se non bastassero Fini e Casini, ci si mette anche lui a sponsorizzare il rigore di Monti e a candidarlo per la prossima presidenza (ma, ci tiene a precisare che lo fa in proprio e non in ammucchiata con Fini e Casini), a Bersani e Renzi che, anche loro come si conviene ai rappresentanti dell’ex Pci (partito dei lavoratori) nella loro lotta per vincere le primarie ribadiscono che dare addosso ai poveri cristi con la politica del rigore è cosa buona e giusta…
E si potrebbe andare avanti per diverse pagine a raccontare come in pratica tutta la casta sia favorevole al rigore nei confronti della povera gente e sfavorevole al rigore nei confronti delle loro ruberie autorizzate e non, dei loro sprechi istituzionali e non.
Da qui, quindi, il titolo di questo articolo: Questo o quello per me pari sono!
E’ indifferente chi vinca il confronto elettorale prossimo tra coloro che ho elencato sopra, perché il confronto non sarà tra diverse politiche nell’affrontare i problemi, ma sarà tra loro, Casta, e noi, Popolo. Stop.
Semplificato quindi a tal punto il significato delle prossime elezioni e dopo averlo doverosamente sfrondato da vari possibili richiami per allodole e sirene nella prossimità dei giorni in cui si svolgeranno le elezioni, cosa ci rimane da fare?
E’ semplice: Noi o loro!

IL CRONISTA

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5 commenti su “Questo o quello per me pari sono

  1. Ho scritto al “tuo” “amico” Grillo, dicendogli che condivido il suo programma, che non vuole aver a che fare con “parolai” nel suo movimento.
    Per renderti esaustiva la faccenda, ed anche per farti divertire un pò, ti mando via mail – che ora vedo se la trovo qui sul tuo blog – delle vignette che ho già spedito a Nessie. Vedi se riesci a pubblicarne qualcuna, specie quella con gli emolumenti che percepiscono vari personaggi della politica italiana. Questi se la sono inventata giusta: grazie al potere acquisito tramite il voto degli elettori, si sono risolti il problema della vita!!! Prima pensano a sè, poi, se ne restano, pensano al popolo. E sì, mica sò scemi!!!

  2. Ma gli hai scritto sul blog o privatamente? Guarda, Grillo e il M5S non sono la panacea di tutti i mali, ma siamo i cittadini stufi di farci prendere per il sedere. Spazziamo via questa gentaglia e poi ricostruiremo tutto da zero.

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