Ricchezza e intelligenza vanno di pari passo?


(Il video è visuaalizzabile anche su YouTube)
Si vuole parlare di come la società, sempre di più, sia suddivisa in poveri e ricchi, e di come questi ultimi, di conseguenza, si credano anche i più intelligenti, i più in gamba, insomma la classe eletta.
La classe eletta che può decidere anche il destino, il futuro, l’esistenza dei più poveri; decidere le razioni e la qualità di cibo per questi, il numero di stanze in cui possono abitare, le zone delle città più adatte, le auto che possono utilizzare, le scuole che possono frequentare i loro figli e quelle che invece possono frequentare i propri.
Non capiscono, questi, che il loro benessere non dipende tanto dalla loro intelligenza, ma piuttosto dal caso che li ha fatti nascere, per esempio, in una famiglia benestante nel centro di Roma o di Bruxelles, piuttosto che Parigi o New York, invece che in una provincia dell’Africa nera o della Mongolia.
Le facoltà intellettive degli esseri umani sono le stesse. C’è chi le può sviluppare meglio – in base alle situazioni geografiche e storiche – c’è chi, pur avendo le stesse potenzialità, non nasce in un contesto favorevole per poterle sviluppare adeguatamente.
Tutto lì.
C’è da chiedersi, comunque, se coloro che si credono più intelligenti e più in gamba, alla fine siano un bene o un danno per la società.
Visti i risultati a cui ci hanno portato, che cercano come sempre, tra l’altro, di scaricare addosso ai più poveri; che sono più poveri, ricordiamolo, solo perchè non nati in un appartamento confortevole a Milano o a Parigi o in una provincia benestante, e quindi prettamente per una questione fortuita e non per loro propria intelligenza.
Boh? Chiamatelo pure esercizio di filosofia spicciola fine a sè stesso… ma i ricchi lo facciano, ogni tanto, magari…
Chissà che non ci sia del vero.

IL CRONISTA
Ricchezza e intelligenza vanno di pari passo?

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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6 risposte a Ricchezza e intelligenza vanno di pari passo?

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Dalla foto di Renzo Bossi che hai piazzato vicino al titolo immagino che per ricchi/intelligenti da mettere in discussione ti riferisca, più che altro, ai politici. Quelli fanno veramente incazzare.

    Secondo me, però, non sarebbe tanto interessante la valutazione della loro intelligenza quanto quella dell’imbecillità di chi li vota e li impone agli altri. Ma forse è meglio di no: farebbe incazzare ancora di più.

  2. IL CRONISTA scrive:

    Mi riferisco ai ricchi di merda in generale, che comunque governano le società fin dai tempi dei faraoni. Anche un faraone se fosse nato nel quartiere sanità a Napoli, sarebbe stato uno scugnizzo che sfilava portafogli o vendeva sigarette di contrabbando. Intelligente o no che fosse.. 😉

  3. Gert dal Pozzo scrive:

    Mi sembri leggermente incazzato…
    Prenditi un caffè, và.

    http://www.youtube.com/watch?v=LjQ0_KIPSkE

  4. Marshall scrive:

    Gaetano, perchè mi tiri in ballo Napoli, la Napoli delle meraviglie, come ho potuto constatare dalla trasmissione Sereno Variabile di sabato scorso, ed altre precedenti (credo che le dedicherò il prossimo post su Esperidi).
    Detto questo, il personaggio della foto è stato raffigurato in molte vignette che lo dipingono come “molto intelligente”. E alfine tali vignette riveleranno pure qualcosa di vero. Detto ciò, non credo meritasse tutti quei soldi che gli elargiva la regione lombarda. E con questo ho detto tutto.

  5. IL CRONISTA scrive:

    Grazie Gert, alla tua salute 🙂

  6. IL CRONISTA scrive:

    Marshall, ho un rapporto di amore/odio con Napoli. Ho avuto grandi amici napoletani, ma ho conosciuto anche parecchie persone di m*** gente ridotta a fare i camorristi falliti nel loro quartiere d’immigrazione al nord a spese del vicinato.

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