Per questo si sognano le albe dorate


(Il video è visualizzabile anche su YouTube)
Una vita vissuta nelle regole, cercando di non sghindare mai, di non uscire mai fuori dai binari.
Vissuta quasi senza essere ragazzo, e quasi senza essere bambino inseguendo una famiglia del dopoguerra: un giorno qui è un giorno lì; mezza classe qua, l’altra mezza chissà dove.
Tanti lavoretti fin da ragazzino e fin da bambino nella portineria dei genitori, salendo sullo sgabello per rispondere alle telefonate dei condòmini.
Diploma alle scuole serali, tentativo all’università, due matrimoni, quattro suoceri.
Mai un posto in banca o alla Fiat, ma sempre e solo nelle piccole realtà locali, anche se queste erano case automobilistiche o compagnie di assicurazione o chessòio, ma solo agenzie o concessionarie, piccole imprese individuali soggette a fallimenti.
Ti arravatti sempre e comunque, riuscendo a non restare mai senza lavoro per tutta la vita e a superare sempre tutti gli ostacoli quotidiani. Bene o male. A volte con qualche piccolo successo a livello artistico nonostante tutto. A volte con le ossa rotte, anche negli affetti familiari.
Un giorno, quasi alla fine della carriera lavorativa nell’azienda nella quale stai ormai da anni, vieni esodato perchè, appunto, in vista della pensione.
Il giorno dopo qualcuno ti cambia le regole – dopo che le avevi rispettate, quelle regole – e rimani senza stipendio e senza pensione…
Cara Fornero e caro Monti, capisco che è dura fare i ministri, come disse la Fornero a quel malato di SLA in carrozzella al quale stava togliendo ulteriori possibilità per poter continuare a vivere.
Ma anche essere semplici cittadini, spesso, non è semplice… con delle teste di cazzo come voi.
Credetemi.
Per questo, poi, a volte, si sognano, a torto o a ragione, albe dorate…

IL CRONISTA
Per questo si sognano le albe dorate

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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10 risposte a Per questo si sognano le albe dorate

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Ottimo articolo, complimenti.

    Monti e Fornero sanno di essere degli assassini, ma sanno anche che è per questo che le categorie privilegiate li adorano. Ricordo spesso la confindustria che urlava “FATE PRESTO!” ad inculare i pensionati. E il senso di schifo è grande.
    Questi maledetti imbroglioni che sono al potere hanno rotto ogni equilibrio ed ogni rapporto tra cittadino e senso della comunità, che ora non si sa più che cosa è meno peggio.

    http://www.albadorataitalia.com/

  2. IL CRONISTA scrive:

    Grazie Gert, mi fa piacere che apprezzi questi spaccati di vita comuni a molti Italiani.
    Il senso di schifo è davvero grande per chi ha dovuto sempre inseguire una sia pur minima sicurezza che però gli viene spostata man mano che questa si avvicina. In compenso abbiamo un ministro dell’Interno, la Cancellieri, che – in vista dei sicuri forti disordini e sommosse popolari dei prossimi mesi (a suo dire)a causa della precaria situazione economica di molte famiglie – ha già trovato la soluzione: L’ARRESTO DIFFERITO! Quello che si usa per mettere in galera gli ultras del calcio quando delinquono.
    No c’è che dire, le prospettive sono sempre più rosee.

  3. Gert dal Pozzo scrive:

    La Cancellieri è un idolo.
    E’ quella che si è paragonata a Gesù Cristo, citandolo («ha sbagliato, ma chi è senza peccato scagli la prima pietra») per giustificare il SIGNOR Prefetto.
    Nessuna pietà, invece, per i poveracci che manifestano.

    E allora il dubbio è: sarà mica meno peggio Alba Dorata?

  4. Massimo scrive:

    Quello che scrivi proietta anche su chi, ancora, non è nella stessa situazione un senso di precarietà che rende tutto meno piacevole. Come i servi dei telegiornali che fanno vedere i nostri Vecchi che, con grandissima dignità, dichiarano di arrangiarsi, sacrificarsi per vivere con una misera pensione. Una Nazione che non sa prendersi cura dei propri Vecchi è una Nazione che merita di scomparire.

  5. IL CRONISTA scrive:

    Caro Gert, quello che è certo è che al momento siamo in mano a gente senza scrupoli che ce l’ha con noi. Sarebbe bello vedere quasi altra gente senza scrupoli che però ce l’avesse con loro. Anche io, contro di loro non avrei scrupoli, a questo punto.

  6. IL CRONISTA scrive:

    Caro Massimo, mi sfugge quale fosse il lato piacevole delle situazione 😉 I giornalisti di regime fanno schifo, è vero, ed è anche vero che una società che mette nella precarietà i lavoratori anziani procura un senso di schifo immenso.

  7. IL CRONISTA scrive:

    Ti ricordo solo, Massimo, che è stato mister B. a dare inizio alle danze, volente o nolente, spostando, ancora nel 2010, la finestra della pensione anche a chi ormai era già fuori dal lavoro, me compreso. Mentre nel frattempo elargiva milioni di euro a gente di malaffare e a troie.. 😉

  8. Armanda Pasello scrive:

    Cristoforo!…Alba dorata…ma torna da dove sei venuto, va!

  9. IL CRONISTA scrive:

    Ciao Armanda, prima di risponderti vorrei capire bene per essere certo di non fare una gaffe imperdonabile ;.)

  10. IL CRONISTA scrive:

    Allora, sono passati 5 giorni da quando ti ho dato la possibilità di farmi capire il tuo precedente commento. Non l’hai fatto. Ciò vuol dire che sono autorizzato a risponderti in base a quello che mi era parso di capire. Evidentemente tu puoi stare solo tra piccoli pensierini elementari che non comprendano anche i punti le virgole nè i punti di vista, ripeto, giusti o sbagliati, di chi si è trovato deluso dalla partitocrazia e che sceglie una strada (dal mio punto di vista sbagliata) radicalmente opposta alla democrazia. Alba Dorata in Grecia non l’ho inventata io, non per questo non posso parlare del fenomeno di quelli che si presentano in parlamento facendo il passo dell’oca.
    E’ inutile che ti dica, vista la tua completa mancanza di un sia pur minimo ragionamento, che la tua presenza nel mio blog non è gradita.
    Provvederò quindi, subito, a bannarti, sia qui che su Twitter.

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