Disoccupati? Agnelli sacrificali


(Il video è visualizzabile anche su YouTube)
Oggi in Italia abbiamo duemilioni e novecentomila disoccupati e il 36% di questi sono giovani, dicono. Il dato peggiore dal 2004.
Questi sono i dati ufficiali, ma come tutti i dati ufficiali sono molto inferiori a quelli reali.
E’ così per quanto riguarda qualsiasi statistica ufficiale: a partire delle statistiche delle donne violentate, le quali, molte, non denunciano il delitto subito.
Anche i violentetati dal lavoro, spesso, per dignità, non dichiarano di essere senza lavoro, e dicono, piùttosto, che sono in prepensionamento, in attesa di pensione, reduci da accordo col datore di lavoro.
Questo succede soprattutto tra i lavoratori che spesso sfuggono alle statistiche ufficiali, perché appartenenti a categorie di cui non si occupano neppure i sindacati.
Insomma, da questi dati mancano i figli di un dio minore, me compreso.
Nonostante ciò il dato è pur sempre allarmante.
Questo accade nonostante lo spread si stia abbassando a livelli considerati sopportabili.
Direi piuttosto che invece accada proprio perchè lo spread sta scendendo, in quanto il calo dello spread è dovuto alle manovre e alle riforme del governo. Riforme che hanno sacrificato lavoratori lasciandoli senza stipendio e senza pensione straffottendosene della disoccupazione procurata e del disagio morale di chi è rimasto vittima di tali situazioni.
Riforme che hanno considerato giusto e necessario tutto questo perché, ci hanno spiegato da buoni professori, la società italiana ed europea possa ripartire con la ripresa.
Poi se la gente si spara, si impicca, si dà alla delinquenza (furti e varie sono aumentati del 20% dall’anno scorso), a questi governanti e loro complici, non li riguarda. Tanto è vero che quando qualcuno si spara perchè non riesce a pagare le tasse, il presidente del consiglio va sì a fare una visita di conforto, ma la va a fare all’ufficio esattore delle tasse, per solidarietà.
Chi si è ammazzato, infatti, è solo un agnello sacrificale.

IL CRONISTA
Disoccupati? Agnelli sacrificali

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

Scegli carrello e il formato (cartaceo o ebook):

Oppure anche nei seguenti store online:
laFeltrinelli
LibreriaUniversitaria
Amazon.it
CreateSpace
Mondadori Store
Ibs.it
HOEPLI.it
Bookrepublic
e in tutte le librerie online, sia nel formato cartaceo che nel formato ebook.

Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

Vedi il trailer qui

Gaetano Rizza – Facebook
Gaetano Rizza – Libri, Narrativa, Musica, Suggestioni
Gaetano Rizza – Twitter

5 risposte a Disoccupati? Agnelli sacrificali

  1. Carmen scrive:

    Credo non si stupiranno se presto la gente si farà furba e invece di suicidarsi rivolgeranno la loro furia sulla “sacra famiglia” intoccabile e incriticabile formata dai più grandi papponi che io abbia mai visto, i nostri politici. In questo caso è meglio che cominciano a correre perchè la rabbia del popolo quando sfocia non si ferma con 2 manganellate. Aimè, credo, non siamo lontani da tutto questo.

  2. Gert dal Pozzo scrive:

    I nostri professoroni ce li invidiano tutti.
    E pensa a quanto siamo fortunati: ci governeranno anche i prossimi 5 anni.

    Il tempo di ammazzarci tutti.

    Cioè… proprio tutti no. Le banche e la casta oltre a salvarsi staranno anche meglio. Tutto ciò è buono, giusto ed equo.

  3. IL CRONISTA scrive:

    Carmen, mi fa piacere constatare che quello che scrivo spesso è condiviso. Anche se a qualcuno possono apparire pure e semplici farneticazioni di uno che è rimasto escluso dal lavoro. Da quel lavoro che è sempre stato alla base della sua vita come unico mezzo, o quasi, di appartenenza alla società.

  4. IL CRONISTA scrive:

    Gert, non so se ci governeranno anche per i prossimi cinque anni, tutto lo lascerebbe pensare. Ma qualcuno si sta preparando per rendere loro la vita difficile.

  5. IL CRONISTA scrive:

    In ogni caso tutta ‘sta gente che va a votare per le primarie del Pd e poi di conseguenza per il Pd alle elezioni politiche non mi lascia presagire niente di buono. Tantomeno mi lascerebbe presagire qualcosa di buono altra gente che andasse a votare per eventuali improbabili primarie del Pdl, che non riescono neppure ad organizzare, e che se organizzassero sarebbero solo una brutta copia arraffazzonata di quelle del Pd

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*