Monti sui Socialnetwork

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(Il video è visualizzabile anche su YouTube)
(Fatta questa dovuta rettifica in piena autonomia, e liberato quindi il testo dall’episodio per cui avevamo colpevolizzato Monti perchè indotti dalle dichiarazioni prese dal sito dei suoi “sostenitori” (chiuso dopo questo episodio), il resto del contenuto è esattamente quello che pensiamo, e lo riproponiamo con i necessari adattamenti, quindi “pulito”).

E’ stato annunciato per giorni da tutti i tg l’apertura di un account anche su Facebook da parte di Monti (su Twitter l’aveva già aperto), infatti è stato aperto come promesso. Questo per dimostrare la sua apertura mentale ai nuovi media.
Ma la vita per chi si mette in gioco nei social network non è facile per gente come lui (Infatti lui e quelli come lui gli account in genere se li fanno curare dallo staff, loro intervengono solo, se, e quando, per pubblicizzare qualche buon proposito e far finta di essere vicini alla gente).
Ci vuole una certa scorza e anche un certo stomaco ad affrontare gli inevitabili malumori della gente.
Quella scorza che ci si può formare soltanto stando a contatto e in mezzo alla società, e non stando solo dietro le cattedre.
Lui, che si è trovato ad essere a capo del governo che ha avuto più poteri del fascismo e che ha usato questi poteri esclusivamente contro gli Italiani inermi, si trova a tu per tu, questa volta, nei Socialnetwork, non coi giornalisti di regime che gli fanno le domande più comode e se ne stanno con la coda tra le gambe, ma con i cittadini incazzati.
Cittadini a cui è stata allontanata la pensione quando già erano stati costretti ad accettare licenziamenti concordati causa crisi, rimanendo così senza stipendi nè pensioni; pensionati con assegni da fame a cui è stato bloccato l’adeguamento al costo della vita; giovani che non riescono a trovare il primo lavoro non riuscendo neppure ad iniziare a costruirsi una pensione; anziani che non riescono a trovare l’ultimo lavoro per finire di pagarsi i contributi per avere il diritto di andare in pensione; tartassati dal prezzo della benzina alle stelle, dall’Imu etc..
Gente che da un giorno all’altro si è trovata a dover frequentare la mensa dei poveri, dopo aver avuto aziende con le quali potevano dare da mangiare anche ad altra gente; ingegneri disoccupati costretti a vivere coi genitori…
Con questa gente ci si trova a che fare nei socialnetwork. Con la gente comune.
Perché la società è questa, non quella che frequenta lui.
La società debole è quella che è stata offesa da lui..
Ma loro si offendono se gliele diciamo in faccia queste cose…
E qualcuno minaccia querele!
In proporzione alle offese ricevute, se loro minacciano denuncie penali a noi, noi cosa dovremmo fargli?

IL CRONISTA
Cosa pensiamo di Monti sui Socialnetwork

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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