Magistrati o vecchie comari?

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(Questo articolo si può ascoltarlo in video su YouTube cliccando qui).
Sempre più interessante lo scontro che si sta sviluppando tra magistrati, si fa per dire.
Proseguono gli attacchi interpersonali tra la Boccassini e Ingroia.
Riepilogo delle puntate precedenti:

– Ingroia, tra un’apparizione a un comizio e l’altro, si mette in evidenza nell’ultimo periodo per le intercettazioni delle telefonate di Napolitano a proposito della trattativa stato-mafia.
– Sempre lo stesso acquisisce, pare, la credibilità necessaria per farsi affidare un importante incarico in Guatemala, dall’Onu, per addestrare i magistrati del posto alla lotta contro la criminalità.
– Il magistrato ci pensa un po’, accetta e, per dirla alla Crozza, tra il tempo di disfare i bagagli e rifarli ci sta in totale quattro ore (Naturalmente non è proprio così, ma la battuta di Crozza rende l’idea su quello che è avvenuto).
– Ritorna in Italia – nonostante da Santoro dichiari: “In Guatemala guadagnavo bene…” per dire…) – perchè la sua idea fissa ormai è quella di buttarsi nell’agone politico e quindi non più solo partecipare come ospite ai comizi, ma partecipare come protagonista.
– Trova molto comodo comunque mantenere anche il posto alla magistratura perché “non si sa mai”, e chiede quindi l’aspettativa mentre prova a fare il capo popolo.
– Naturlamente questo suo comportamento non è giudicato il massimo della corretezza e riceve critiche che lui tenta di glissare tirando in ballo il nome di Falcone: “Anche Falcone ricevette critiche, soprattutto dai magistrati”.
– La Boccassini gli risponde piccata tramite un comunicato che affida a La7: “Ingroia si vergogni di accostare il suo nome di piccolo magistrato a quello di Falcone, perché la distanza tra i due si può misurare solo in milioni di anni luce!” e Le fa eco la sorella di Falcone.
– Ingroia riceve è rispedisce al mittente: “E’ la sorella di Falcone che ha approfittato del nome di Falcone quando s’è presentata al parlamento europeo! E poi mi basta sapere quello che diceva Borsellino della Boccassini”.

Adesso attendiamo ulteriori sviluppi del.. dibattito (?).

Ma vi pare che questo sia il prologo migliore per chi pretende di impegnarsi in politica per migliorarla?
Vi pare che questo possa essere esempio di etica e correttezza che possano dare i magistrati?.

A me pare solo una squallida dimostrazione di quanto dicevo nel post di ieri: i magistrati non sono meglio delle altre categorie, anzi! A volte sono molto peggio!
E possono anche diventare delle vecchie comari.

IL CRONISTA
Magistrati o vecchie comari?

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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Una risposta a Magistrati o vecchie comari?

  1. Massimo scrive:

    Su Libero c’è un sondaggio che chiede “tra la Boccassini e Ingoria con chi stai ?”. Con nessuno dei due.

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