La mutazione dei partiti e la nuova geo-politica col M5S

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(L’articolo si può ascoltare in video su YouTube).
Sembrerebbe impossibile, ma non lo è: la geografia politica nel tempo è mutata, ma non l’hanno capito neppure gli artefici di questa mutazione convinti, come sono (forse) – ma se lo sono lo sono in malafede – di perseguire le lotte di sempre.
Partiamo con quello che si ritiene a tuttora essere il centro destra:

Il Pdl e i suoi satelliti (tutti quanti gli ex An, etc) – un po’ perché ha abbandonato parte del suo elettorato nel momento del bisogno, dimostrando chiaramente che la gente comune (i lavoratori al minimo di stipendio e gli ex lavoratori al minimo della pensione) gli interessava solo per far numero e voti, un po’ a causa delle vicende del suo leader naturale, un po’ perché zeppa di personaggi discutibili e pittoreschi – ormai si può ben definire soltanto una vecchia destra da operetta di quart’ordine buona solo per gente avulsa dai problemi quotidiani e principalmente affacendata nella ricerca di canali tv che programmano giochi, concorsi a premi, grandi fratelli ed isole dei famosi vari.

Il centro sinistra:
Il Pd e i suoi satelliti, sindacati compresi (ai quali si è aggiunto anche il Sel in occasione delle ultime elezioni politiche), ha invece ormai abbandonato da anni, insieme al nome Pci, anche la vocazione proletaria e si è imborghesito vergognosamente, tanto da – oltre a mantenere privilegi ad alcune classi di lavoratori ad esso vicine – fare politiche di centro destra per manifestare la sua “responsabilità” perché a quanto pare fare politiche di sinistra probabilmente adesso è ritenuta cosa disdicevole e irresponsabile, tanto che partitini degni di tutto rispetto per la loro ideologia come Pcl (Partito Comunista dei lavoratoti) sono relegati in quanto a risultati elettorali a livelli da prefissi telefonici.
Quindi il vecchio centro sinistra, adesso, è il nuovo centro destra dei parvenu.

E le classi meno abbienti e più inermi a chi si debbono rivolgere?

Negli ultimi anni un movimento è andato piano piano a riempire il vuoto lasciato dalla sinistra e anche quello lasciato dal centro destra intento a risolvere solo i propri interessi privati e di classe: un certo Movimento Cinque Stelle (M5S), ideato da un bravo personaggio del mondo, prima, della televisione, poi esclusivamente teatrale a causa della sua “pericolosità politica” ad essere mostrato al pubblico televisivo.
Ebbene questo movimento adesso è esploso nell’opinione pubblica, giustamente, raccogliendo i frutti che i vecchi partiti dei vecchi cdx e csx hanno lasciato sul terreno per egoismo di casta, di classe, di corporazione e individuale. Così il M5S è diventato il Movimento del Popolo.

E si è compiuta la mutazione genetica e geografica delle aree politiche, che ribadiamo ormai è la seguente:

Vecchia destra da operetta di quart’ordine (ex area Pdl)

Nuovo centro destra dei parvenu (ex area Pd)

il Movimento del Popolo (M5S)  

Ma non ditelo ai politici, ai giornalisti, ai politologi e ai tuttologi… perché loro viaggiano ancora con le vecchie categorie.

IL CRONISTA
La mutazione dei partiti e la nuova geo-politica col M5S

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