Mai dire troia

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(L’articolo si può ascoltare su YouTube).
In un Paese che non gode più di nessuna credibilità sia al proprio interno che nell’Europa, che nel mondo, per via del suo parlamento, con più onorevoli e senatori al mondo, pieno di personaggi ambigui e di malaffare che campano di laute prebende, di contributi non voluti dai cittadini con un referendum, di compravendita di voti per sistemare i propri debiti o i propri figli, di “amichette” di parlamentari o ex premier mantenute, di mogli separate, amanti, cognati, da mantenere coi soldi nostri; di magistrati che si fanno le guerre a bande, di giornalisti venduti, etc… (per ulteriori e più complete informazioni leggere “La Casta” di Stella e Rizzo) dire in pubblico da parte di un grande artista entrato finalmente nelle istituzioni che il parlamento italiano è stato pieno di “troie” (vedi tipologia descritta prima, “troie” nel senso di gente che si prostituisce in qualche maniera) è scandaloso e compromette l’immagine dell’Italia. Ministri, politici, giornalisti tutti contro chi si è permesso di dire la verità invece di far finta di niente e continuare a coprire la merda con le zampette come fanno i gatti.
Questo è quello che è capitato al grande cantautore italiano Franco Battiato, studioso di costumi e della mistica dei Paesi islamici (Sufismo), il cui solo nome è un faro di luce nel mondo.
Infatti è risaputo che non sono le “troie” (nel senso descritto prima) a dare una cattiva immagine del parlamento del Paese, bensì chi non si sente più di coprire gli escrementi con le zampette e invece denuncia il malcostume italiano.

IL CRONISTA
Mai dire troia

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6 risposte a Mai dire troia

  1. Massimo scrive:

    Battiato (che non se sia possibile definire “un grande artista”) dopo aver offeso tutti i cittadini di Destra senza che nessuno, a parte gli interessati, reagisse, ha commesso l’errore di generalizzare, attribuendo la qualità di “troie” a destra e a sinistra. Mal gliene incolse. Meglio che si limiti a cantare (anche se a me non piace neppure come cantante).

  2. Gert dal Pozzo scrive:

    Battiato a me piace come cantante, più che altro mi piacevano le sue prime canzoni, solo che lo considero un pò come Celentano: vanno bene le sue canzoni ma non i monologhi, quelli li trovo noiosi.

    Però è vero che il nostro Parlamento è stato (e magari è ancora) infarcito di puttane (per non parlare dei mafiosi, dei ladri, dei corrotti, ecc. ecc.)

    I politici ci hanno sempre sguazzato in quest’ambientino, ora fanno finta di scandalizzarsi se qualcuno, neo-politico, denuncia l’andazzo.

    Fa bene Grillo a non mischiarsi con le foglie di fico. Crocetta è una di queste.

    (p.s.: per me è una questione di pelle: dal primo momento in cui l’ho visto in tv, Crocetta mi è subito stato antipatico a livello repulsivo)

  3. IL CRONISTA scrive:

    Massimo, i gusti sono gusti 🙂 Ma addossare responsabilità di dare cattiva immagine a chi denuncia il malcostume e non al mal costume stesso è tipico di Italiani .-)

  4. IL CRONISTA scrive:

    Gert, Ha fatto bene a far capire al mondo che Italiani siamo consapevoli del malcostume dei ns politici. Il brutto è che pur sapendolo li rivotiamo sempre e sempre gli stessi. Per quanto riguarda Crocetta, nessuna particolare antipatia nei suoi confronti, anzi un certo apprezzamento perché non mi pare sia completamente integrato nel Pd e per certe cose che fa in regione.

  5. Gert dal Pozzo scrive:

    cioè… dici che certe cose le fa in regione???
    oddio, anche lui?

  6. IL CRONISTA scrive:

    Certe cose politiche, non della sua vita privata.. Gert 😉 Per il reso può fare quello che vuole basta che non vada in regione travestito da donna e col trucco 😉 come Luxuria.

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