Saggi: partitocrazia ultimo atto

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(L’articolo si può ascoltare su YouTube).
Forse era l’unica mossa che Napolitano poteva fare, d’accordo, e forse sarà anche una soluzione a breve termine, forse, ma le persone che ha scelto come saggi sono quanto di più sbagliato potesse fare. Qui vi linko un articolo del Fatto Quotidiano che ne parla, ma solo per fare due nomi: Quagliarello e Violante, si capisce come la volontà di Napolitano sia quella del riperpetuarsi del sistema essendo il primo un perfetto “signorsì” di Berlusconi, il secondo un perfetto accomodante inciuciaro tra Pd (ex Pci, ex, ex ,ex) e Berlusconi stesso. D’altronde non si poteva pretendere qualcosa di diverso da uno che è vissuto tutta la vita tra le quattro pareti comode e sicure di qualche apparato, da quello comunista, a quello parlamentare castaiolo col culmine della presidenza di lusso più costosa di Buckingham Palace. Sempre meglio affidarsi a “mani esperte”, deve aver pensato.

La mossa presidenziale a mio parere può avere solo due sbocchi: l’assopimento della rivoluzione portata avanti dai 5 stelle per riassorbimento da parte dei vecchi partiti, o la fine definitiva, per definitivo sputtanamento, della partitocrazia.

Al popolo, come sempre, la scelta tra i due sbocchi.

IL CRONISTA
Saggi: partitocrazia ultimo atto

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