Essere critici col M5S? Più che lecito! Ma…

raduno-grillini
(L’articolo si può ascoltare su Youtube).
Ho visto Tweet di personaggi più o meno famosi, più o meno intelligenti, più o meno compromessi col sistema, che criticano i cittadini che hanno votato il Movimento 5 Stelle. Perfetto! Niente di male in ciò. Ognuno di noi ha il diritto di essere critico nei confronti degli altri. Ma.. c’è un ma! Essere critici nei confronti degli altri è lecito quando lo si è per primi verso sè stessi, altrimenti è solo un esercizio di malignità, e di questi esercizi ne abbiamo visti a bizzeffe, da sempre, nella classe di chi ci governa. E’ l’unico modo che conoscono di fare politica: gettare fango e discredito nei confronti degli avversari politici. Tanto che certa sinistra rappresentatata soprattutto dal Partito Democratico è riuscita a demonizzare gli avversari, discreditarli agli occhi dei connazionali e del mondo intero con un accanimento degno del famoso marito che per punire la moglie si evira. E i risultati si vedono sia a livello nazionale che internazionale. Non dimentico certo che buona parte dello sputtanamento è dovuto anche e soprattutto da “motu proprio” della destra italiana, che non s’è fatta mancare niente per evitare ciò.
Ok, quindi, come si può vedere, io sono il primo a fare autocritica per avere creduto, come è noto, per molto tempo a una destra che avrei voluto sociale e che invece mi ha abbandonato, ci ha abbandonato, nel momento di maggiore bisogno, per dedicarsi esclusivamente agli affaracci suoi.

Questi tweet, o certe dichiarazioni in tv, direi anzi, tutte, mancano dell’elemento dell’autocritica, per questo come dicevo sono puro esercizio di malignità.
Maestri ne sono quelli che io chiamo i giornalisti fighi della carta stampata o della tv o anche semplici personaggi noti.
Mi vengono in mente nomi tipo un Gad Lerner che fa lo spiritoso lanciando un Tweet con su scritto “Grillini fanno streaming solo quando gli conviene e quando fanno riunioni serie invece non lo fanno”, o un Polito con “Va bene che pendiamo dalle labbra di un comico, ma pendere anche da quelle del suo autista…” o uno Zucconi, un Gramellini, un Battista e decine di altri con battutine tipo “meno male che non esiste un pullman che possa sequestrare milioni di persone come è stato per i deputati grillini” o “Grillo fa giocare a mosca cieca i suoi deputati”…
A ben vedere queste denigrazioni e delegittimazioni vengono soprattutto da chi col sistema del “magna tu che magno io e tutt’e due se magnamo l’Italiani” che è andato così di moda e tanto ha fatto comodo a molta gente, c’è stato bene.
Quindi capisco, in un certo senso, il loro risentimento e il loro cercare di sminuire un fenomeno che rischia di lasciarli col classico culo per terra.
Ma a me che sono tignoso a volte mi viene da rispondergli cose tipo: “invece di stare a vedere streaming o non streaming del M5S perchè non vi siete mai scandalizzati sui miliardi che gli altri, invece, ci hanno fottuto nel corso delle decine d’anni passati? Forse appunto perché “Magna tu che magno io e tutt’e due se magnamo l’Italiani?”

Ciò detto non si pensi che votare M5S lo si faccia con leggerezza e in modo acritico, ognuno di noi è responsabile dell’azione che fa votandolo, e vede perfettamente l’impreparazione e a volte l’inadeguatezza e le contraddizioni del movimento. La cosa buona è che noi vediamo anche l’aspetto positivo: i cittadini che si rimboccano le maniche e che si dicono che se i politici, gli esperti, i tecnici, i saggi, i sapientoni ed i saccenti ci hanno portato ad occupare gli ultimi posti nelle classifiche mondiali della civiltà e della vivibilità nel mondo insieme al Togo e al Ghana, e primi nel mondo per corruzione e malaffare, chissà mai che noi non riusciamo a fare qualcosa di meglio?
Tutto lì. Semplice no?

IL CRONISTA
Essere critici col M5S? Più che lecito! Ma…

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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14 risposte a Essere critici col M5S? Più che lecito! Ma…

  1. Carmen scrive:

    Semplicissimo. Ben detto Gaetano.Ho votato Grillo e continuerei a farlo proprio per le tue stesse ragioni,ho la speranza che con gente pulita qualcosa cambi. Molte volte però mi indigno e mi scoraggio e chissà quanti altri lo fanno, tanti credimi disono la stessa cosa, sono arrabbiati con M5S. Credo che la casta non andrà via se non la si tira fuori a forza.Non ho visto nessuna “rivoluzione” vinta stando seduti ad aspettare…L’M5S dovrebbe tenere alto il morale e non aspettare e basta, chessò organizzare sit in, “passeggiate” a Roma. Migliaia di persone farebbero impressione….. Questo contesto a M5S, l’averci “abbandonati” dopo il voto.
    Saluti Gaetano.

  2. Antonella scrive:

    GRANDE!!…Perchè la gente non riesce a vedere/capire queste cose!?…non è difficile…

  3. IL CRONISTA scrive:

    @Carmen. Io non m’indigno, nè mi scoraggio, nè mi arrabbio con un gruppo di cittadini, tanti, che hanno votato il Movimento e che cercano di difenderlo e di portarlo avanti. Anzi, cerco di fare qualcosa e lo faccio nelle mie azioni quotidiane e anche scrivendo ogni giorno qualcosa per motivare e per incoraggiare, e non per scoraggiare dando ulteriore motivo di soddisfazione agli “altri” . Poi è chiaro che anch’io sono critico, ci mancherebbe, ma dall’essere critico al demotivare i compagni di rivoluzione ce ne corre…
    Non tutti “siamo nati imparati” a fare le rivoluzioni, nemmeno Beppe, e ognuno ci deve mettere del suo, in modo costruttivo.

  4. IL CRONISTA scrive:

    @Antonella. La gente non riesce a capire semplicemente perchè nn vuole capire e perchè gli fa comodo nn capire. L’ignoranza, la connivenza e la malafede è tanta in Italia. Grazie Antonellina per apprezzare i miei post 😉

  5. Alessandro scrive:

    Mi sento di condividere il pensiero in toto, anche io vengo da una destra che tale è rimasta solo per la collocazione delle POLTRONE in parlamento . Però le cose cambiano faccoamole cambiare facendo le cose come vanno fatte, come andavano fatte.

  6. IL CRONISTA scrive:

    @Alessandro. Facciamole cambiare facendo le cose come andavano fatte, come anderebbero fatte, giusto. Ma nessuno “nasce imparato”. Ognuno di noi, nel nostro piccolo, può contribuire 🙂

  7. Gert dal Pozzo scrive:

    Il governo Monti è nato anche con la fiducia di Di Pietro, che poi ha sempre votato contro le tutte sue proposte. Se Di Pietro fosse stato indispensabile alla tenuta, Monti non avrebbe retto neanche un giorno.

    Capisci che il M5S potrebbe far nascere qualunque governo che poi dipenderebbe esclusivamente da lui? Capisci che il radicalismo, che si traduce in immobilismo, è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno?

    Guarda, è sbagliato continuare a fidarsi di qualcuno che propone delle idee condivisibili, ma quando gli si da l’opportunità di trasformarle in atti concreti si tira indietro. Il cambiamento va fatto, non predicato.

    Se fai delle buone cose la gente ti capisce e la prossima volta ti vota o ti rivota, se ti tiri indietro la gente si pente di averti votato.

    Se Grillo voleva la rivoluzione doveva prendere un mitra e scendere in strada come hanno fatto nei paesi mediorientali, avendo scelto la via parlamentare deve andare al governo e far pesare le proprie percentuali sulle scelte.

    Entrando nel merito del post: parli di poltrone… giornalisti… castaioli… ma cosa fai? li tagli o li metti in crisi… come? relegandoti alla più asettica delle opposizioni o li elimini andando al governo?
    Grillo ha la possibilità di fare qualcosa adesso(!), se non la fa è perchè è rimasto un comico (e beline noi che lo abbiamo votato).

    Il M5S non è una religione, ricordiamocelo.

  8. IL CRONISTA scrive:

    Caro Gert, anche io a volte la penso come te, poi mi ravvedo e penso che ho votato per un movimento che non può governare insieme a quelli di cui vuole fare una nuova Norimberga. Quelli cosa fanno? Lasciano che tu fai fuori le caste col loro consenso??? Non sperarci. Allora meglio andare avanti solo con chi ci crede e, quando e se possibile, fare da soli. Altrimenti si rischia di fare solo un quarto di rivoluzione e fermarsi, come ho già scritto in un altro articolo su questo blog.
    Chi pensava di fare inciuci col Pd nella nuova versione rinnovatrice e moralizzatrice (dopo che è stato con Monti Fornero ABC a fare il massacro dei lavoratori e salvaguardato caste) doveva votare direttamente per Pd, cosa che io personalmente non farò mai.
    Ma capisco sempre di più perchè si dice degli Italiani che siamo in 60 milioni di C.T della nazionale. Il mondo è diviso in due categorie di uomini: quelli che fanno qualcosa e quelli che si limitano a dire che loro avrebbero fatto senz’altro meglio.
    Il mondo è bello, dicono, perchè è avariato.

  9. Gert dal Pozzo scrive:

    Non avevo dubbi sul fatto che NON ti avrei convinto.

    Sai una cosa? Anche i vecchi comunisti quando prendevano una posizione erano fermi, inamovibili. Per loro tutto quello che veniva scritto sull’Unità era Vangelo.
    Dopo dieci anni improvvisamente cambiavano opinione.
    Ed erano diventati famosi proprio per questo: impiegavano esattamente dieci anni per accorgersi che le loro convinzioni di dieci anni prima erano sbagliate. E nel frattempo avevano accumulato altre opinioni…naturalmente anche queste sbagliate.

    Caro compagno, ne riparliamo fra dieci anni 😉

  10. IL CRONISTA scrive:

    Più o meno il tempo che io ci ho messo ad accorgermi che avevo riposto le mie speranze in un centro destra che non esisteva. Cambierò di nuovo idee, ne sono convinto, perchè già adesso non sono così ferme. Ma non sono uno dei 60 milioni di C.T italiani che ogni Lunedì mattina hanno la nuova ricetta x la nazionale vincente.

  11. IL CRONISTA scrive:

    Dimenticavo.. Gert, nel frattempo tu sei sempre libero di riprendere a votare per “gli altri” del magnamagna di sempre o per i “nuovi rivoluzionari del Pd” o comunque per quelli in cui adesso (oggi) credi, ci mancherebbe altro.

  12. Gert dal Pozzo scrive:

    Vabbè per oggi chiudo l’argomento… ma secondo te quando uno si accorge di essere stato tradito, o di aver sbagliato a credere a…, o di aver capito male… deve continuare sullo stesso solco (che gli sa di sbagliato) perchè se no passa per uno dei 60 milioni di CT? (come se fosse una vergogna, poi).

    Non è più onesto ed intelligente dimostrarsi subito attenti, vigili e critici nei confronti di un movimento/partito che tu stesso, col tuo voto, hai contribuito ad essere importante? Non è serio prendere subito le distanze da qualcuno che non ti rappresenta o che ti ha deluso? Magari perchè tu stesso avevi creduto alla balla dell'”uno vale uno”…

    Che c’entrano i CT della nazionale? Forse vuoi sottintendere che Grillo non è criticabile? O forse non è criticabile da “me perchè non sono nessuno e non sarei mai riusito a fare quello che lui ha fatto”?

    Dai retta ad un amico. Se hai voglia di criticare il M5S ne hai tutto il diritto. Comincia a farlo. Da subito, ora!

  13. Gert dal Pozzo scrive:

    Che nel PD ci fossero dei “nuovi rivoluzionari” è una notizia che mi mancava, grazie.

    Sulla libertà di poter votare (o non votare) per altre formazioni invece lo sapevo già.

    Tienilo presente anche tu, mi raccomando.

  14. IL CRONISTA scrive:

    Io non credo di essere stato tradito fino a che Grillo cerca di portare avanti la rivoluzione che va bene anche a me, quando si mischierà con gli altri partiti allora mi sentirò tradito. La storia dell’uno vale uno va bene per gli scemotti che credono che ognuno dei mille di Garibaldi valesse ognuno quaanto Garibladi.
    Al contrario di te io non voterò mai più per chi ha creato gli esodati e ha mantenuto i porci nel lusso.
    E se e quando mi pento di qualcosa lo faccio coi miei tempi e non certo coi tuoi.

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