Politica italiana è l’arte di scegliere il peggio

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(L’articolo si può ascoltare su Youtube).
Gabanelli e Strada hanno gentilmente declinato l’invito rivolto loro dai cittadini cinque stelle dicendo, la prima, che non si sente all’altezza del compito, il secondo pure, ma facendo anche un endorsement sul nome che seguiva il suo nelle preferenze dei cittadini che hanno espresso il loro voto, il nome di Rodotà che gode della stima anch’esso del popolo dei cinque stelle.
Nel frattempo i classici partitocratici castaioli del “magna tu che magno io”, sorretti da buona parte di popolo che non sa neppure perché sta al mondo, hanno continuato bellamente a farsi i cazzi loro come se niente fosse proponendosi vicendevolmente, con vari scambi di cortesie, nomi indubitabilmente degni delle migliori intenzioni di rinnovamento italiano, tali: Amato, D’Alema, Marini, Prodi, Finocchiaro, Bonino e così via. Non c’è dubbio: il massimo sforzo innovativo. Le ultime notizie danno in cima alle loro preferenze (quelle del Pdl e quelle del PdMenoElle) Franco Marini che sembrerebbe essere preferito non solo dai piddini ma anche da un Berlusconi rassicurato dopo un incontro a quattrocchi, pare, con lo stesso ex presidente del senato.
Scommetto che nell’eventualità dell’incontro a quattrocchi Berlusconi abbia detto a Marini: “Mi raccomando, se ti diamo i nostri voti tu vai avanti per la tua strada con obiettività anche riguardo i miei processi! Che non ti venga in mente di restituirmi il favore, eh?”
Per questo, signori, quello che viene da pensare ad ogni elezione del presidente della repubblica è che in Italia la politica è l’arte di scegliere il peggio, purchè accontenti le esigenze della partitocrazia castaiola del “magna tu che magno io”.

IL CRONISTA
Politica italiana è l’arte di scegliere il peggio

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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4 risposte a Politica italiana è l’arte di scegliere il peggio

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Marini trombato.

    I nostri politici non sono più capaci neanche di fare gli inciuci.

  2. IL CRONISTA scrive:

    Bisogna stare attenti alla quarta votazione. Sono capaci di tutto, persino di mettere Prodi, che ha tra i suoi aficionados un certo Renzi

  3. Gert dal Pozzo scrive:

    Beh, Prodi è uno dei più votati del M5S. Il PD lo potrebbe prendere come suggerimento.
    Per me è stato uno dei peggiori economisti della Storia d’Italia; magari come Presidente della Repubblica non potrà fare tanti danni.

    A me piacerebbe molto Zagrelbesky, e ci spero.

  4. IL CRONISTA scrive:

    prodi è stato il penultimo tra i primi dieci e tra i primi dieci ci era arrivato coi voti dei falsi cinque stelle. Spero grillo non mi deluda puntando su lui alla quarta. Ma sempre meglio m5s che gli altri

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