Boccassini e Berlusconi a zappare

berlusconi-boccassini(L’articolo si può ascoltare su YouTube).

Sono anni che dico che Berlusconi come presidente del consiglio fa schifo e il Pdl che resta in piedi solo appoggiandosi sulla sua figura non ci fa un’eccessiva bella figura.
Fa schifo perché un presidente del consiglio non può e non deve essere così spregiudicato nei suoi rapporti umani amichevoli o sessuali, almeno quando sta rappresentando il Paese. Non può approfittare, durante i suoi impegni istituzionali, di una pausa all’aereoporto, per andare a fare l’improvvisatina alla festa di compleanno di una ragazza che si è fatto o che si vuole fare (Papi). Non può organizzare settimanalmente incontri amichevoli a casa sua dove le belle signorine aspiranti ad avere un posto al governo o in Mediaset almeno si scosciano. Non può fidarsi di amicizie di un Lele Mora che gli procura queste aspiranti attricette o soubrette. E non può farlo soprattutto alla luce del sole.
Quindi il suo comportamento, considerato il ruolo che ha voluto svolgere nella politica italiana, è da leggera (dal genovese: persona leggera, poco raccomandabile). Poi che quelle cose le possa fare o no, da privato cittadino, da imprenditore, da industriale o da quello che si voglia, sono fatti suoi, della sua coscienza, della sua famiglia, dei suoi amici, di Dio. Da presidente del consiglio no.

Ma essere una leggera non è per forza reato. La Boccassini invece ha speso molti anni della sua vita e della sua carriera a perseguire la vita di una leggera cercando ostinatamente il reato. Per questo alla fine del processo contro Berlusconi è arrivata al momento della requisitoria con niente in mano, ovvero solo con motivazioni degne di una portinaia che racconta i fatti degli altri agli inquilini.

Per prova del favoreggiamento alla prostituzione non fa nessuna fatica a bollare le ragazze che frequentavano le feste di Arcore come prostitute perchè, dice, queste ragazze frequentavano queste feste per averne un ritorno in soldi o in partecipazioni a trasmissioni televisive. Ma allora viene da chiedersi.. ma tutte le aspiranti attrici o attricette che hanno un agente che le porta, come Mora, alle varie feste o ad esibirsi per farsi notare e avere magari una particina in qualche trasmissione o in qualche telefilm sono tutte puttane? E gli agenti sono tutti dediti al favoreggiamento della prostituzione? Quindi la Ventura e colleghe famose che si affidavano a Lele Mora erano davvero così poco di buono?

A parte il fatto che a me avevano sempre detto che la giustizia serve anche, soprattutto, a riportare la gente sulla retta via, ma qui mi sembra che la giustizia, interpretata dalla Boccassini, serva proprio al contrario, e cioè a bollare la gente come gente di malaffare purchè serva al suo scopo che è quello di bollare contemporaneamente Berlusconi per favoreggiamento della prostituzione.

Poi, diciamoci la verità, ma la Rubi rubacuori anche se non aveva ancora compiuto diciott’anni (ma chi lo direbbe?), se fosse stata davvero a letto con B. (cosa che lei nega, che lo faccia per soldi o no non lo so) la si può considerare una ragazzina sprovveduta in balia dell’approfittatore, quando dalla sua frequentazione ad opera di Mora ad Arcore gliene era derivata fama e notorietà tanto da essere stata l’ospite d’onore addirittura al famoso ballo delle debuttanti nell’opera di Vienna? Tutto questo fino a quando invece, la Boccassini, come una matrigna cattiva delle favole, non l’ha voluta bollare come una puttana?

Con questo, ribadisco, io e la maggior parte degli Italiani non ci saremmo infilati in un casino simile per un semplice senso della moralità, per questo ribadisco che Berlusconi è una leggera, ma da questo a sputtanare tutto un mondo e un sottobosco dello spettacolo (con Berlusconi anche mondo della politica, vedi Minetti e varie) come fa la Boccassini, ce ne corre, anche perchè se un magistrato passasse la vita a setacciare la mia vita sono sicuro che troverebbe qualche cavillo che a seconda dell’interpretazione della legge, se fatta da magistrati che ce l’hanno con me, potrebbe portarmi in galera.
Ma in situazioni simili penso che anche il papa non avrebbe grandi speranze.

Resta il fatto che nel Paese che vorrei io, sia i Berlusconi che le Boccassini non avrebbero fatto le carriere che invece gli abbiamo lasciato fare. Sarebbero a zappare.

IL CRONISTA
Boccassini e Berlusconi a zappare

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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4 risposte a Boccassini e Berlusconi a zappare

  1. Massimo scrive:

    No, Gaetano. Berlusconi ha, come tutti noi, i suoi difetti, ma nel panorama politico italiano resta un gigante fra tanti nani e gli consento volentieri di divertirsi se i risultati sono il contenimento dei comunisti e delle deliranti idee come il matrimonio omosessuale o l’introduzione dello ius soli. E non è possibile, mai !, comparare la vittima al carnefice.

  2. IL CRONISTA scrive:

    No, Massimo. So che probabilmente non è possibile, ma io continuo a pretendere gente seria a governarci, aldilà dei reati, e non farfalloni da feste paesane. Gente come B. la trovi nelle feste paesane, appunto, ad esibirsi sui tavoli.

  3. Antonella scrive:

    Assolutamente d’accordo con Te,Gaetano…proprio su tutto…

  4. IL CRONISTA scrive:

    Non avevo dubbi, cara Antonella 🙂

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