Se dovessero toccare stipendi e pensioni

thedayafterLa rivoluzione di Grillo alla fine è una rivoluzione perbenista, nonostante lui la condisca con qualche parolaccia. Lui stesso lo dice, che se non ci fosse stata la valvola di sfogo del Movimento 5 stelle che ha dato il via alla rivoluzione culturale, la gente a quest’ora sarebbe nelle piazze ad ammazzarsi. Aggiungo io che ci si ammazzerebbe, ma uno con un’idea, uno con l’altra, per 60 milioni di idee diverse, col risultato più o meno simile allo scenario da the day after.

Ma se come si dice ormai da tempo, l’Italia – condotta da questa massa di cialtroni che fanno gli apprendisti salvatori della patria a spese dei nostri sederi – è alla fine, tanto da ridursi a non avere più soldi per stipendi dei dipendenti pubblici nè per le pensioni dei cittadini… allora non rimarrebbe altro, questa volta davvero e senza perbenismi di sorta, che scendere nelle piazze delle città, Roma per prima, a prendere a botte e a calci in culo la gente che con la scusa della politica si è solamente arricchita con stipendi, contributi e scialacqui assolutamente non consoni alla vita reale del Paese e al suo indebitamento.

Fermo restando che il processo di Norimberga 2, a questo punto, non sarebbe più procrastinabile, e le ghigliottine in tutte le piazze dovrebbero far luccicare le loro lame ai raggi del nuovo sole.

IL CRONISTA

Se dovessero toccare stipendi e pensioni

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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2 risposte a Se dovessero toccare stipendi e pensioni

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Hanno già massacrato stipendi e pensioni dei poveracci, non è successo niente.
    Poi hanno fatto finta di ritoccare stipendi e pensioni di quelli che prendono più di 300.000 (trecentomila!) euro l’anno, ma la Corte Suprema ha detto che non si può. E’ anticostituzionale.

    Tranquillo caro Cronista, siamo inerti e ci massacreranno ancora. Tanto sanno che non ci ribelleremo mai.

    p.s.: ho sentito anche io che Grillo si vanta di aver imbrigliato la nascente rivolta di piazza. Questa cosa non è minimamente dimostrabile, ma ammettiamo che sia vera. A questo punto però mi sfugge un’altra cosa: chi glielo ha chiesto?

  2. IL CRONISTA scrive:

    Mah! Chissà… Magari avrà ragionato che era meglio una rivoluzione controllata piuttosto che tutti contro tutti? Vai a sapere…

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