Cosa scrivevo nel 2007. Sulla Casta.

mastellaSe arriva Robespierre ci sarà la rivoluzione

08.10.07 01:31:00

Dal mio primo blog politico LE BARRICATE

Gli Italiani tutti ormai sono stufi di questa gente che si mette in politica solo per fare gli affaracci propri, perchè pare ormai assodato che tutti i politici si comportino così, eccetto qualche raro caso..
La scossa l'hanno data ultimamente alcuni libri sull'argomento e alcuni personaggi dello spettacolo che stanno cavalcando l'onda dello sdegno provocata da questi. Onda, per la verità, già iniziata da molto tempo, mossa dal semplice cittadino che lavora e non riesce a pagare le tasse mentre vede che la Casta dei politici non bada a spese e non si priva di niente, a spregio della morigeratezza e dei sacrifici che gli si chiedono..

Il rappresentante più indegno di questa Casta, il più sporco, il più becero, il più consapevole e, nello stesso tempo il più gaudente della sua propria spregevolezza è Clemente Mastella.
Capisco che di questi tempi parlare male di Mastellik è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, ma questo Blog è da molto tempo che cerca di fare concentrare l’attenzione sulla spregevolezza del personaggio, e non cavalca nessun’altra onda che non abbia provocato il Blog stesso.
Mastella, ultimamente è preso di mira da chiunque, persino dalla sinistra, pensate, persino da quel comico, tale Crozza, che nella trasmissione di Santoro lo ha veramente sbeffeggiato e umiliato dicendo la verità su di lui.. e abbiamo visto come su quello che diceva ci fosse veramente ben poco da ridere. Neanche Mastella è riuscito a ridere, lui che è abituato a dribblare le domande come non riusciva neanche Sivori a dribblare i suoi avversari.
Il ministro della giustizia compare d’anello di Campanella (il Tale che ha procurato i documenti falsi a Provenzano per farlo andare in una clinica di Marsiglia). Il ministro della giustizia che ha comprato alla metà del valore la sede del suo partito, usufruendo del diritto di priorità, intestandola ai figli (che non avevano nessun diritto di priorità). Il ministro della giustizia che ha comprato a prezzi da saldo altri appartamenti intestandoli al fratello, alla moglie e così via.. Il ministro della giustizia che ha messo la moglie a capo della provincia di Napoli. Il ministro della giustizia che nel suo staff ha assunto come consulenti un figlio o due. Il ministro della giustizia che approfitta di un “passaggio” sull’aereo presidenziale offerto dall’altro squallido personaggio della politica che risponde al nome di Ruttelli (con la moglie Palombelli), portandosi dietro figli, guardie del corpo per cosa fare? Per andare a vedere il Gran Premio di Monza con la scusa di dover premiare qualcuno.
Ma un’auto blu non bastava? Il ministro della giustizia che è entrato alla RAI per opera di un  personaggio della prima repubblica tanto vituperata e che dall’azienda stessa ha fatto carte false per farsi votare dagli abbonati. Il ministro della giustizia che fa a gara per farsi riprendere dalle telecamere dei tg mentre entra con fare energico nel palazzo con il telefonino all’orecchio..
.. Che non si vergogna di essere il parassita che è, ma se ne vanta perchè, come ha detto molto bene qualcuno in una puntata di Matrix (altro massacro per Mastellik), pensa che essere come lui sia la normalità, nel mondo della politica italiana e non si accorge neppure quando sta cagando fuori dal bulacco perchè la Casta in questo momento è nell’occhio del ciclone..
Un personaggio così merita davvero la gogna mediatica e a ruota la meritano tutti gli altri suoi compari.
Ha voglia Vittorio Feltri di scandalizzarsi per il trattamento che sta ricevendo il nostro, spiegando che ricevere un passaggio su un aereo presidenziale non è poi così scandaloso e si meraviglia che si stia facendo tutto ‘sto gran polverone mentre ci sarebbero altre cose più serie.
Caro Feltri, ti stimo, ma in quest’occasione stai dicendo una grande belinata. Certo che ci sono tante altre cosucce di Mastella stesso e di molti altri per cui potersela prendere più seriamente, ma visto che sono cinquant’anni che nessuno riesce a prendere a calci in culo questi parassiti, ben venga la goccia che fa traboccare il vaso.
E se Mastella è solo un simbolo di questo malcostume cominciamo da lui e poi passiamo a tutti gli altri..
In questo momento la classe politica italiana è alla stregua dei nobili francesi nel 1789, e direi che la similitudine è propria.
Quindi un consiglio alla classe politica: fate retromarcia da soli, non aspettate che arrivi qualche altro Robespierre, magari più risoluto e che faccia meno ridere dei vari Grillo e Crozza.. perchè sarebbe troppo tardi.

Saluti

Cosa scrivevo nel 2007. Sulla Casta.

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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2 risposte a Cosa scrivevo nel 2007. Sulla Casta.

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Hanno mandato Mastella in Europa a nostre spese, e in compenso abbiamo in Parlamento i vari Razzi e Scilipoti, che forse sono quelli che fanno meno danni.

    Questo aiuta a capire perché mi incavolo con Grillo quando dice che ha intruppato i delusi dalla politica che se non ci fosse stato lui sarebbero scesi in piazza. (magari…!)

  2. IL CRONISTA scrive:

    Gert.. sarebbero scesi in piazza a cosa fare? A fare la rivoluzione di chi la vuole cotta e chi la vuole cruda con 60 mln di sfumature? Per fare la rivoluzione all’italiana? Anch’io vorrei una vera rivoluzione alla francese. Ma con 60 mln di teste di cazzo ci si ammazzerebbe senza concludere una mazza.

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