Preferisco famiglie tradizionali ma non posso dirlo. Caso Barilla

papà-mammo
Guido Barilla, presidente della famosa ditta omonima produttrice di pasta, intervistato dalla trasmissione “La zanzara” alla domanda se per pubblicizzare i suoi prodotti farebbe uno spot con una famiglia omosessuale, risponde che “No, perché noi ci rivolgiamo alle famiglie tradizionali”, aggiunge poi che ciò non vuol dire che lui non rispetti gli omosessuali, arrivando anche a dire che rispetta i matrimoni gay, ma che non approva le adozioni gay (qui l’articolo del Fatto Quotidiano). Il tutto, più o meno, è quello che penso anch’io, anche se io non approvo neppure i matrimoni gay perché sarebbero solo una scimmiottatura dei matrimoni tradizionali tra una persona e un’altra persona del sesso opposto e complementare.

Il tutto nasceva dal discorso della Boldrini che si sta mettendo in mostra, tra l’altro, per affermazioni tipo quelle sul ruolo della donna nella pubblicità – che non dovrebbero servire a tavola – oltre, aggiungo io, a certe altre dichiarazioni tipo quella che in Afghanistan coi talebani pensava di aver visto tutto, ma che si è dovuta ricredere avendo adesso a che fare col M5S.

Apriti cielo! Le campagne per boicottare i prodotti della Barilla si sprecano.. Nei Social Network tutti contro queste dichiarazioni scandalose di Guido Barilla… Come tanti pecoroni, senza cervello e in più senza dignità, che si lasciano indirizzare dai media per compiacere i comandanti delle loro menti.
Ora, che il mondo stia andando alla rovescia questo ormai è chiaro e se ne vedono anche i miserabili risultati, ma che io, o chiunque, non possa dire che pur rispettando (notare bene: “pur rispettando”) i gay preferisco ancora (fino a quando mi sarà permesso) le famiglie tradizionali, e che preferisco, al limite, vedere un mieloso quadretto familiare di una mamma (genitrice, colei che ha partorito il figlio) che prepara la colazione al figlioletto “nel mulino bianco”, piuttosto che vedere un essere col pisello con atteggiamenti femminili che si fa chiamare mammo nello stesso ruolo, mi sembra veramente eccessivo, anche se spesso, com’è naturale, capita anche ai padri comunemente amorevoli (che sono i naturali vice-mamma) di dover badare ai propri figli. Ma meglio padri  vice-mamma che mammi.

Ma ammetto, sono un retrogrado ormai senza speranza.

IL CRONISTA
Preferisco famiglie tradizionali ma non posso dirlo. Caso Barilla

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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Il libro parla di una vita vissuta tra vicende e vicissitudini dagli anni Cinquanta ad oggi. Inoltre parla dell’incontro dell’Autore con Roberto Vecchioni, dell’incontro con Dori Ghezzi per il patrocinio della Fondazione De André su alcuni concerti tributo organizzati e interpretati dal protagonista del libro, dei concerti stessi, di viaggi in moto in solitaria, di emozioni a 360°.

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13 risposte a Preferisco famiglie tradizionali ma non posso dirlo. Caso Barilla

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Una volta, tanti anni fà, stavo male se non davo un obolo a chi mi chiedeva la carità. Poi sono arrivati i drogati e gli zingari che i soldi li pretendevano. L’essere obbligato a sopportare i drogati e gli zingari tutelati e coccolati dai sinistri ha fatto sì che oggi guardo con fastidio misto ad indifferenza chi tende la mano per strada. Mi ritrovo a considerare poveri imbecilli quelli che danno loro qualche spicciolo perchè così facendo giustificano l’esistenza di categorie che dovrebbero essere portate all’estinzione (con le buone o le cattive, preferibilmente con le cattive). Se penso alla differenza che c’è in me fra prima e adesso, mi considero veramente peggiorato, ma ritengo che questa mia mutazione non voluta sia una forma di autodifesa fisiologica. Un pò come succede quando i nostri anticorpi attaccano un virus senza che ce ne accorgiamo e, tantomeno, senza che lo vogliamo.

    La cultura della vendoliana Boldrini provoca ovvie reazioni nelle persone normali: scatena gli anticorpi etici e culturali. Senza che lo vogliamo, senza accorgercene diventiamo razzisti e omofobi. Ma non dobbiamo preoccuparci finchè la reazione funziona, caro Cronista.

    E’ anche questo un processo di autodifesa. Fortunatamente non sei l’unico retrogrado senza speranza.

  2. Matilde scrive:

    Vorrei esprimere solidarieta’ a Barilla per il vile linciaggio mediatico a cui e’ sottoposto dalla lobby gay per aver avuto il coraggio di esprimere la sua preferenza per la famiglia (non c’e’ bisogno di aggiungere “tradizionale”, e’ la Famiglia e basta!). Purtroppo, i gay urlano e sembrano molti di piu’ di quanti in realta’ siano, quindi il povero Barilla (magari spinto dal suo staff) si e’ gia’ “scusato” sul sito Web della societa’. Sarebbe ora che ci organizzassimo e cominciassimo a urlare anche noi!

  3. Massimo scrive:

    Lo vedi che se gratti la superficie grillina torni una persona … normale ? 🙂

  4. IL CRONISTA scrive:

    Caro Gert, più meno stessa cosa per me, a parte portare all’estinzione certe categorie alle cattive, che non è da me. Su una cosa però ti devo contraddire: affermi che nel tempo sei peggiorato, ma io che ti conosco da quando eri un ragazzino, posso affermare con certezza che eri già pessimo allora.. quindi non è possibile che tu sia peggiorato;)))

  5. IL CRONISTA scrive:

    Matilde, d’accordo anche con te, naturalmente. Se si è scusato (ma penso con dei distinguo) lo ha fatto certamente perché nella sua posizione non può permettersi di dare corda alle galline che starnazzano a comando di questa o quell’altra associazione pro-qualcosa-comunque.

  6. IL CRONISTA scrive:

    Caro Massimo, torno e resto una persona normale e, pensa te, anche di destra. Ma non certamente di una destra che rappresenta solo il suo ceto di papponi con l’aggiunta di qualche Minetti, Carfagna e Batman vari. La mia destra, inesistente a tutt’ora, o forse non più, rappresenta soprattutto la centralità del cittadino senza casta, con tutti i valori e i principi sani dell’uomo ;)) Il resto è un’operetta buffa a fumetti.

  7. Laura scrive:

    Sono d’accordo con Gert, sono diventata anch’io così, vedo che in giro c’è ancora gente non completamente lobotomizzata. Per quanto riguarda Barilla, intanto ha fatto più che bene a rilasciare quella dichiarazione (l’ho sentita e non è stato per niente offensivo verso gli omosessuali). E poi, secondo me, non ha “ritrattato”, come dice qualcuno, ha semplicemente ribadito il suo concetto ri-dicendo le cose che aveva detto prima.
    Ogni tanto penso ai tempi che stiamo vivendo, mi sembra di essere in un incubo: mondo che va alla rovescia, governo illegale che non ci rappresenta, corredato di orango e pasionaria,e non è ancora finita, ora vediamo cosa ha intenzione di fare la vecchia cariatide, con un piede nella fossa ma tenuto dall’altra parte dai banchieri, può andare solo peggio…
    Laura

  8. IL CRONISTA scrive:

    Ciao Laura, benvenuta:) Anch’io penso che Barilla non abbia per niente ritrattato e che abbia solamente ripetuto quello che aveva già detto. Ma i lobotomizzati capiscono solo quello che vogliono capire.

  9. Laura scrive:

    Ritorno con un leggero ritardo, ma ho visto per caso poco fa questo video:
    https://www.youtube.com/watch?v=H3vEhVYOKQ4
    Magari è solo una mia impressione ma, già da solo NON E’ già UNO SPOT??
    E bravo Barilla….
    Laura

  10. IL CRONISTA scrive:

    Ciao Laura, non l’ho mica capito il video… Mi aiuti? 🙂

  11. Laura scrive:

    Be’, se l’hai visto, a me sembra lo spot di un’allegra coppia di gay, che mangia la pasta Barilla, anche se la scritta dello spot smentisce…mi sembra un po’ ambiguo, a te no? magari mi sbaglio e ho preso fischi per fiaschi..:-))
    Ciao Laura

  12. IL CRONISTA scrive:

    A me pare molto uno spot ironico, magari non realizzato dalla Barilla.. Non so

  13. Laura scrive:

    Sta di fatto comunque che chi l’ha visto magari se lo ricorda come spot no? Anche se quei due sembrano proprio 2 stupidelli
    Ciao Laura

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