Come mi sarei comportato al posto di Grillo

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Io quando vado a un funerale in cui trovo dei parenti avrei voglia di non salutare parecchi e addirittura, a certi, dirgli di tutto. “Ti ricordi di quando mi hai fatto quella stronzata imperdonabile?”, e all’altro “Ma cosa cazzo piangi se quand’era in vita gliene hai fatte passare di tutti i colori?”, e così via… E ne avrei per tutti. Invece saluto e mi stampo il mio sorriso di circostanza in faccia, tirato, molto tirato, in modo che non ci siano dubbi sui miei veri sentimenti e “Quanto tempo… purtroppo ormai ci si vede solo in queste tristi occasioni…” e via dicendo. Questo faccio quando sono tra persone che non ho nessun piacere di vedere.

Mi sarei comportato allo stesso modo nelle consultazioni di ieri con Renzi, considerato che la maggior parte degli iscritti aveva votato – sia pur con un minimo scarto – per partecipare alle consultazioni. Ma Grillo no! Grillo ha voluto dimostrare a Renzi che è andato lì solo perché obbligato dalla Rete. E si è comportato di conseguenza, senza tener conto della maggioranza, seppur esigua, che gli aveva chiesto un minimo di dialogo, non foss’altro per salvare le apparenze, in quell’occasione.

Il fatto è che apparenze da salvare non ce ne sono. Noi tutti che ci siamo nauseati di votare gli altri partiti lo sappiamo bene. Ma la democrazia diretta avrà pure un significato? Perché non si è stati almeno a sentire, con un sorriso di circostanza, molto tirato? E poi nella conferenza stampa sbottare, ma sempre con un certo stile?

No! Grillo è così, e bisogna prenderlo per quello che è: prendere o lasciare. Le critiche nei suoi confronti, spesso anche giuste, piovono a bombe d’acqua, naturalmente. I media di regime non cercano altro per dire che i cittadini che votano il Movimento stanno sbagliando tutto, che sono fasciogrillini, che sono dei pupazzetti in mano a Grillo e Casaleggio… I notiziari Mediaset poi, non ne parliamo; se prima facevano solo lecchinaggio nei confronti di Berlusconi, ora fanno vero e proprio killeraggio nei confronti del M5S, senza risparmiarsi.

Allora penso che ci può stare che io possa dare lezioni di comportamento a Grillo, ma poi mi guardo allo specchio e mi dico: “Ma tu che dai lezioni di comportamento agli altri, che cos’hai fatto oltre a scrivere qualcosa sui blog? Oltre ad esserti comportato sempre, fin da ragazzino, in modo da non danneggiare nessuno, pretendendo sempre rispetto dagli altri, anche da parte di principali e capetti vari? Sì! Non hai più votato gli altri partiti che ci hanno ridotti così come siamo ridotti, hai parlato con amici e conoscenti cercando di convincerli di come ci hanno portato allo sfacelo politico, economico, sociale, culturale…. Ma sei riuscito a mettere su un Movimento come quello che ha messo su Beppe Grillo? Sei riuscito a risvegliare le masse come ha fatto lui?”, la risposta è “No”, e allora chi ha ragione?

Ma il Movimento cresce e molti bravi e preparati ragazzi stanno crescendo al suo interno.

Resta il fatto che più si è criticati dai sostenitori del regime, dai collaborazionisti, dai mastrapasquisti, più si capisce che siamo comunque dalla parte giusta. A prescindere dal M5S. Perché si è comunque contro.

IL CRONISTA

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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2 risposte a Come mi sarei comportato al posto di Grillo

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Grillo ha fatto male, anzi malissimo.
    Aveva la possibilità di sputargli in faccia e non l’ha fatto.

    Lo so che Renzi, per ragione di età, non ha tante colpe, ma sono convinto che sarebbe stato uno sputo “sulla fiducia”: presto dimostrerà che se lo meritava.

  2. IL CRONISTA scrive:

    Non ho capito se parli di sputo reale o metaforico. Renzi ha colpa comunque. Almeno quello di essere “il nuovo” imposto dalla Casta per rinnovare sè stessa e autoperpetrarsi.

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