Ognuno ha i suoi leader, c’è chi preferisce il tandem Debenedetti-Berlusconi

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Sui Social Network, parlo in particolare di Twitter che frequento, i tifosi del regime, insomma i mastrapasquisti – compresi i giornalisti più quotati oltre naturalmente ai TROLL – quando in un confronto non hanno più argomentazioni e, anche, quando non hanno più, proprio, argomenti ricorrono alla chiusa classica del discorso con “Ma voi siete fascio-grillini e ubbidite ai guru Grillo e Casaleggio” seguita naturalmente dal fatto che Grillo è un condannato e Casaleggio ha realizzato quel video così “tanto scandaloso”, “Gaia”, (che tra parentesi io non ho mai avuto la curiosità di vedere perché mi sono fatto l’idea che sia un video di un artista – o aspirante tale – e che quindi vada catalogato nella fantascienza o quello che è, tale e quale a un film di qualsiasi altro regista conosciuto o sconosciuto. Ma non basta, in genere ti imbatti anche con qualcuno che rimprovera a Casaleggio di aver avuto un passato politico perché si era candidato in qualche elezione amministrativa, credo, non so bene, con un partito che evidentemente non era il Pd con tutti i nomi che ha avuto prima. Insomma gli si rimprovera anche di essersi interessato di politica, come, penso, moltissimi altri cittadini abbiamo fatto, me compreso. Ma l’errore pare sia quello, imperdonabile, di non essersi candidato col principale partito della sinistra che, a quanto mi risulta di sinistra ha ben poco e sempre meno.

A prescindere dalla mancanza di argomentazioni e dalla pochezza dei soggetti – che ricordiamolo, sono quella gente che ci ha portato ad occupare ultimi posti nel mondo in fatto di civiltà – e a parte il fatto che i leader, meglio, gli organizzatori del Movimento 5 Stelle sono coloro che si sono inventati il Movimento per dare spazio alla voce dei cittadini bistrattati che altrimenti sarebbero ancora a mugugnare nei bar o davanti alle tv.. a prescindere da questo…

… Ma cosa propongono in cambio questi critici del M5S? Per non essere fascio-grillini bisogna votare la fiducia a un leader che s’impone sgomitando sol perché ha vinto le seconde primarie del Pd fatte apposta per farlo vincere in quanto le prime le aveva perse? Bisogna essere renziani dopo essere stati lettiani, bersaniani, epifanisti, franceschiniani, veltroniani, d’alemiani, prodiani? E tornando alla fiducia, bisogna votarla anche dichiarando che si voterebbe la non fiducia ma si vota per disciplina verso il partito? Così si dovrebbe essere per non essere fascio-grillini? No! Grazie tante! Tenetevi i vostri riti, le vostre liturgie, la vostra chiesa. Io sono ateo, in quel senso, sono avulso dalle liturgie piddine e, molto di più, sono contro chi prende in giro i lavoratori predicando bene e razzolando nei pressi delle aree berlusconiane, debenedettianie, montiane, forneriane.

Tenetevi stretti i vostri leader Debenedetti e Berlusconi che governano in tandem, da sempre, lasciandoci (scusate il gioco di parole) in mu-tandem.

IL CRONISTA

Ognuno ha i suoi leader, c’è chi preferisce il tandem Debenedetti-Berlusconi

Gaetano Rizza
autore del romanzo Nato negli anni Cinquanta

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2 risposte a Ognuno ha i suoi leader, c’è chi preferisce il tandem Debenedetti-Berlusconi

  1. Gert dal Pozzo scrive:

    Il problema grosso è che quelli che tu incontri su twitter, la gente (gli elettori) poi se li ritrova sui media. E si lascia convincere dal bombardamento delle tv, giornali ecc.

    Io penso veramente che la strategia del m5s deve cambiare, perchè se continua così non raggiungerà mai la stanza dei bottoni, Perciò non potrà mai incidere e far valere le proprie idee.
    Non si tratta di sporcarsi le mani, si tratta di farsi conoscere dalla gente per quello che si è oltre al casino che fa Grillo.
    Di Casaleggio non so niente, ma a pelle non mi è simpatico (specialmente da quando è andato a Cernobbio a fare il brillante davanti ai banchieri e ai politici).

  2. IL CRONISTA scrive:

    Caro Gert, per molti versi la penso come te, fuorché sul fatto che bisogna sporcarsi le mani, perché è di questo che si tratterebbe, sporcarsi le mani. Ma fluttuo tra un convinzione e un’altra. Il fatto è che sono davvero stufo di essere condannato ad interessarmi della politica. Non che me lo imponga qualcuno. A volte vorrei cancellarmi da Twitter e cancellare il blog per non esistere più sul web e pensare solo al mio piccolo giardino e alla mia casa, e a qualche lavoro di volontariato che sto cercando.
    Nel frattempo, non riuscendo a distaccarmi dall’interesse per la politica mi costringo a ragionare per calcoli algebrici: partitocrazia -10, M5S -2 = +8 per il M5S. Questo è l’unico calcolo che mi è possibile.

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