Per Benigni la vita è bella, ma solo per lui

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(Video Youtube)

La vita è bella per Benigni, ma solo per lui e per quelli come lui. Ho sempre fatto fatica a considerare un bel film “La vita è bella”, ma avevo dovuto adeguarmi ai giudizi degli altri, stranamente, perché non lo faccio mai. Forse anche un po’ fuorviato dalle sue letture della divina Commedia che in verità mi sono sempre piaciute molto. Adesso mi rendo conto che io stesso potrei recitare l’Iliade a memoria e spiegarla così come fa lui con l’opera di Dante. Forse è l’unica cosa che ricordo delle scuole medie, oltre al latino che studiandolo (a quei tempi si studiava nelle medie) invece imparavo l’algebra a causa dei voti algebrici che prendevo in quella materia. Magari non sarei bravo a recitare come lui, ma lui ha una carriera di guitto alle spalle, lanciato da Arbore in un programma che se non erro si chiamava l’altra domenica; qualche decina di anni fa. Poi quando uno ha un certo credito diventa per forza anche disinvolto. Comunque un certo talento da guitto non glielo nega nessuno.

Con la sua partecipazione al nuovo Ballarò non ha fatto altro che un altro spot a favore dell’Ue, come quelli che ci fanno passare in continuazione – per informare, non influenzare – alla tv; nei quali per altro si danno la zappa sui piedi da soli perché parlano di tutto quello che di grande è stato fatto dagli europei, anche in collaborazione, certo, ma dimenticando d’informare che quelle cose interessanti che già sono state fatte, sono state fatte già dai tempi in cui non c’era la moneta unica. Dimenticando anche di dire che l’idea dell’Europa non è venuta in mente a Prodi e nemmeno a quei soldati francesi e tedeschi che un giorno smisero di spararsi per festeggiare il Natale insieme, perché anch’io spesso ho solidarietà per qualche marocchino ma non mi sogno certo che questa mia solidarietà possa determinare l’inizio dell’annessione dell’Africa all’Europa. In quegli spot ti parlano anche di artisti e musicisti che hanno vissuto buona parte della loro vita in Italia. come altrettanto magari hanno fatto i nostri andando a vivere a Parigi o a Vienna etc. Ma a quei tempi non si parlava ancora di Euro e l’Europa andava bene così com’era, perché l’Europa fisica è sempre esistita e quella politica – in un certo senso – ci aveva già pensato Cesare a unirla, quel tanto che bastava, senza esagerare, come invece si sta facendo adesso, a costo delle vite dei cittadini inermi a quest’operazione troppo forzata. Intendiamoci, non sono contro l’Europa unita, anzi, me la sono girata tutta si può dire, fino a Capo Nord e la amo. Non amo però certo un’Europa che sacrifica i propri cittadini a vantaggio delle solite Caste di politici, di banchieri, di faccendieri. Non amo certo un’Europa dello spreco dei due parlamenti, uno a Bruxelles e uno a Strasburgo, coi relativi spostamenti di documentazione da un posto all’altro, coi relativi spostamenti dei deputati, che in realtà se ne sbattono le palle di questi sprechi, altrimenti si sarebbero già rifiutati di perpetrare una situazione simile. Ma per loro è una pacchia, è una giostra continua, nella quale invece che pagare per salirci sopra, vengono pagati profumatamente, col sangue degli esodati, dei licenziati, dei pensionati al minimo e delle madri di famiglia che devono anche lavorare e si sono viste spostare il traguardo della pensione, per poter pagare la giostra di questi sprechi. Non mi piace l’Europa dei Prodi, dei Renzi, degli Scalfari, degli spot televisivi, neppure se sono fatti da un premio Oscar.

Mi piace la fratellanza dei popoli, questo sì.

Per questo penso che Benigni non abbia fatto l’interesse dei cittadini europei prestandosi per quello spot, dimostrando invece di essere, come sempre è stato, una velina del Pd.

Per Benigni la vita è bella, ma solo per lui

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