Tfr in busta? Raschiano il barile col culo nostro

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(VideoYoutube)

Quando non si sa più dove sbattere la testa si comincia a raschiare il fondo del barile. Questo è quello che sta succedendo al governo Renzi. Ma ciò non lo preoccupa perché è abituato a sparare cazzate una dietro l’altra, da sempre. Tanto col consenso che gli Italiani gli hanno dato se ne può sbattere le palle. Vuoi mettere la soddisfazione di parlare con la Merkel, con Obama, con i Clinton, di andare alla Silicon Valley, e portarsi dietro la sua signora, che curiosamente somiglia molto a Vladimiro Guadagno in arte Luxuria? Con tutto il rispetto per tutt’e due le signore. Chi se ne frega se poi il quarto d’ora di celebrità è destinato a durare poco, visto che i media e altri non lo supportano più tanto come prima, anzi cominciano anche loro a deriderlo come ho sempre fatto io, con quella sua mania di protagonismo sprezzante del rischio di fare il pagliaccio davanti alle telecamere dei tg col gelato in mano?… E poi mi dicono che il pagliaccio è Grillo. Rob de matt.

Ma tornando al titolo del post, a parte che ogni giorno da anni e anni, ormai, sentiamo dire ai governi di turno e dai loro notabili, che la priorità è incrementare la crescita del Paese, ma chissà perché la crescita alla fine è inferiore anche alle stime doverosamente pessimistiche che loro stessi sono costretti a fare. Se la cavano sempre, a posteriori, con il classico “Le previsioni di crescita sono state riviste al ribasso, ma vedrete l’anno prossimo, saranno certamente migliori”, e l’anno successivo poi ripetono automaticamente la stessa formula ormai brevettata.

Non consideriamo, in questo post, che comunque le soluzioni della crescita vengono sempre cercate nel togliere qualcosa ai lavoratori; che siano diritti acquisiti o imposizioni di tasse. Ma il culmine arriva quando vanno a raschiare il fondo del barile, loro – dall’alto dei loro privilegi ottenuti alle spalle e alla faccia dei lavoratori – facendo la pensata che solo un gelataio poteva cercare di mettere anche in atto: mettere il Tfr mensilmente in busta ai lavoratori a 50/100 € mensili.

Hai capito la bella pensata? Toccherà ai soldi del lavoratore incremetare la crescita del Paese. Io ti anticipo 50/100 € dei tuoi soldi, mensilmente, tu li spendi, io governo non ci metto una mazza, e tu alla fine andrai in pensione con una mano davanti e una di dietro e continuerai a portare le pezze al culo. Senza calcolare che mentre gli importi accantonati della pensione hanno un trattamento di interessi agevolati, gli importi in busta, invece, rientrano nei meccanismi di tassazione del reddito.

Hai capito questi geni? Ma dove li vanno a pescare tutti questi geniacci? Nella ‘Ndangheta e nella Camorra dei casalesi, o sono tutti quelli che hanno usufruito della legge Basaglia, quella che ha chiuso i manicomi?

Alla fine i conti li fanno quadrare sempre, quando li fanno quadrare, col culo dei soliti: i lavoratori.

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Tfr in busta? Raschiano il barile col culo nostro

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