Virginia Raggi, il riscatto dei cittadini.

raggiPer le prossime elezioni del sindaco di Roma – dopo aver visto ricoprire quella carica importantissima ai vari Rutelli (che da presidente di un partito defunto dichiarava di non sapere niente dei 20 milioni trovati nella cassa e sperperati dal tesoriere (solo lui?) ex lupetto; dopo il simpatico Veltroni che da comunista convinto compra appartamenti a New York per permettere alla figliola, poverina, di poter studiare cinematografia in quella città, vista la passione del cinema che li accomuna; dopo Alemanno e la sua parentopoli; dopo Marino cacciato via dallo stesso Pd, col contributo del papa in persona, per la sua mania di farsi selfie in giro per il mondo coinvolgendo la Sua Santità…; dopo tutta questa bella gente del Pd o Margherita che dir si voglia – forse abbiamo finalmente la possibilità di avere a capo dell’amministrazione una persona che potrebbe rappresentare, davvero, il riscatto del cittadino comune.
Non parlo certo né di Bertolaso (parrebbe anche lui con qualche piccolo scheletrino nell’armadio) appoggiato da Berlusconi, né della Meloni che “Per mettere d’accordo la coalizione”, testuali parole, va a rompere le scatole candidandosi lei dopo aver accettato la candidatura di Bertolaso. Quindi non parlo certo del centro destra che anche lui ha molto da farsi perdonare nella gestione bancarottiera del Paese a spese dei poveri cittadini.
Parlo dunque del Movimento Cinque Stelle, della sua candidata Virginia Raggi, non proveniente da nessun corridoio di segreterie politiche stantie, corrotte, opportuniste (solo un Andrea Romano ultimamente e utilitaristicamente piddino renziano convinto può spargere fiele sul fatto che, la nostra, prima di diventare avvocato aveva dovuto fare praticantato presso lo studio di Previti. Ma Andrea Romano è un caso psicologico – non voglio dire psichiatrico – da studiare).
Virginia Raggi, avvocato, donna, cittadina, senza potentati economici, né politici alle spalle, da perfetta sconosciuta agli italiani, è candidata per la carica di sindaco. Sembra davvero in gamba, un po’ alla Di Maio, anche lui venuto dal niente, come solo nel Movimento Cinque Stelle può accadere. Questa è la classe politica che vogliamo avere. Solo questa.
Poi si sa, non tutte le ciambelle riescono col buco, ma meglio avere comunque una speranza, che sapere già direttamente che non ci sia nessuna speranza, viste le esperienze degli esperti di partiti e di magnamagna.
Virginia Raggi, hai la responsabilità di rompere il giocattolo dei politici italiani, la macchinetta mangia soldi. E se la macchinetta mangia soldi si romperà a Roma, potremo romperla in tutta l’Italia.
Ti auguro di vincere, per te e per tutti noi.

(Upgrade 19/03/2016, ore 10:30)

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