Lettera aperta ai terroristi dell’Isis

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Ancora, oggi, un altro attacco all’occidente. A Bruxelles, il cuore dell’Europa. Quell’Europa che a molti, me compreso, ormai non piace più per la sua cultura ormai quasi esclusivamente legata alla moneta. Quell’Europa che sta schiavizzando i suoi cittadini imponendo regole e sacrifici che lor signori amministratori non si sognano lontanamente dal considerare per loro stessi, considerandoci solo numeri da sacrificare, più o meno, o no, dipende dalle briciole rimaste sul loro desco. Quell’Europa che invece continua a piacermi per la sua antica cultura.

Evidentemente non piace neppure ai vigliacchi terroristi che pure, però, vengono a mangiarci e a studiare… covando spesso un desiderio di vendetta nei confronti di chi gli ha fatto loro le crociate contro, di chi li ha colonizzati quando non sapevano ancora svilupparsi da soli. Facendo il loro male? Evidentemente per loro è così.
Evidentemente a loro non piace, quest’Europa, come non piace a me, quando va a esportare democrazia nei loro Paesi. Paesi con altre culture, con altre regole, lontane dalle nostre dell’occidente.

Da una parte potrei anche capirvi, ma non vi capirò mai completamente finché a causa dei vostri vili attentati anonimi e barbari ammazzerete noi, le nostre donne e i nostri bambini, nascondendovi tra noi che per smacchiarci la coscienza (?) accogliamo voi e la vostra gente che scappa da voi per il terrore, per la miseria, per la fame.

Come? Anche noi, l’occidente, vi ammazziamo nelle vostre terre, con le vostre mogli e i vostri figli? E’ vero, sì, ma chi lo fa non è il nostro popolo, ma sono i vari presidenti, quando hanno bisogno di voti e di consenso. Non noi cittadini, anzi, noi facciamo di tutto per accogliere la vostra gente bisognosa. Quindi sfogate i vostri rancori per le crociate, per le colonizzazioni, per i vari Sarkozy di turno, dichiarando guerra con degli eserciti, siete in tanti, se riusciste a mettervi d’accordo e ad organizzarvi.

Ma se potete, datemi retta, fatevi rispettare con la cultura, combattete i vari Sarkozy con la cultura, insegnate alla vostra gente a lavorare e a produrre lavoro, non a farsi mangiare la faccia dalle mosche. Vedrete che le cose andranno molto meglio per tutti, per voi e per l’occidente.

E lasciate perdere Dio o Hallah, se davvero credete a un dio. Il Corano, così come la Bibbia, potevano andar bene quando non si era in sette miliardi e mezzo di persone sulla terra, e si campava con le pecore. Oggi ci vuole qualcosa in più, insieme alla fede (per chi ce l’ha) per questo o quell’altro dio. Non può esistere un dio superiore ad un altro, ognuno lo interpreta secondo la cultura che gli è propria.

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