Breve riassunto di una brutta storia

boschi_madiaBreve riassunto di una brutta storia

– 4 dicembre si svolge referendum “Riforma Renzi/Boschi” SI’, “Riforma Renzi/Boschi” NO nel quale il presidente del consiglio cerca la legittimazione mai ottenuta dal popolo, tanto da promettere che se vince il NO la ritiene una sconfitta personale e, nel caso, promette di dimettersi e forsanco di ritirarsi a vita privata e con lui lo promette anche la cointestataria della riforma.

– Vince a furor di popolo “Riforma Renzi/Boschi” NO. Presidente del consiglio dopo la lunga serie di pagliacciate, iniziata col carretto dei gelati a palazzo Chigi, ritiene di non poterne fare altre e si dimette davvero.

– Ma il “davvero” è relativo. E’ un davvero alla renziana. Ovvero si dimette, ma non si dimette. Quindi rimane segretario del Pd, e da quella posizione e da quella di presidente del consiglio dimesso, mentre il presidente della repubblica Mattarella, da lui stesso messo in quella poltrona, fa finta di fare le consultazioni con gli altri partiti, le vere consultazioni le conduce lui stesso sia con Matterella sia con i suoi fidi.

– Risultato: Il popolo che aveva mandato a casa governo Renzi si ritrova col governo Gentiloni, ex presidente degli esteri dello stesso Renzi. Il governo viene subito individuato come governo fotocopia di quello precedente, quindi denominato governo Avatar o governo Renziloni.

– Non basta: la cointestataria della riforma “Renzi/Boschi”, presuntuosa e arrogante (nonostante la brutta storia della sua famiglia coinvolta con l’affair Banca Etruria, nella quale da ministro di Renzi poteva essere in conflitto d’interessi), visto che è stata bocciata la sua riforma viene ricompensata con la promozione a sottosegretaria della presidenza del consiglio – ruolo di prestigio – per mordere le caviglie al governo avatar facendo sempre sentire la presenza dell’ex presidente nel governo avatar.

– Il popolo che aveva creduto di dare un calcio nei coglioni al governo Renzi votando NO a lui e alle sue riforme si ritrova con un calcio dato ai propri coglioni.

La fine di questo riassunto che non merita altre parole è la seguente: La ministra Madia, raggiante insieme a tutto il resto della cricca, durante il giuramento esclama: “Chissà la gente cosa penserà di noi”. E questa è l’unica cosa giusta che hai detto cara ex fidanzata del figlio di Napolitano: chissà cosa pensiamo di voi…

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