Rula Jebreal, altro premio Pulicess

rula-jebrealRula Jebreal, altro premio Pulicess

Non servono tante parole per descrivere gli interventi della giornalista Rula Jebreal nelle trasmissioni in cui è invitata. Esempio ieri a Piazza Pulita: arriva, inizia con aggressività a dire che la maggior parte degli americani è contro Trump (?), che è stato votato anche da appartenenti al klu klux klan, che da quando è stato eletto lui almeno 35 sinagoghe sono state date alle fiamme, che il tale collaboratore che si è scelto ha la colpa di essere stato questa cosa o quell’altra cosa, che l’hanno fatto diventare presidente, ma la Clinton ha preso più voti… etc etc etc. Un fiume in piena! E il povero Sallusti a cercare di farle capire alcune cose, si permette di obiettare sul razzismo ricordandole che a costruire il muro con il Messico è stato Clinton, e a partire con la rancia in resta contro Gheddafi (per farlo sodomizzare e massacrare da quattro delinquentelli libici – ndr) è stato Obama (premio Nobel preventivo sulla fiducia – ndr). … E la sventurata – colta alla sprovvista, dopo un attimo di silenzio imbarazzato – rispose: “Non stavo parlando di questo”, sempre col suo tono aggressivo e offensivo nei confronti del suo interlocutore, che anche lui, naturalmente, è fascista, è stato fidanzato della Santanché (quella sì è una grande colpa… – ndr).
Sarebbe inutile tentare di fare capire a un personaggio simile che Trump suo malgrado (malgrado la Rula) è stato eletto col sistema previsto negli Usa, lo stesso sistema di quando vincono gli Obama e i Clinton, che quando vincono i democratici è perfetto, ma quando vincono gli altri evidentemente no.
Qualcuno me lo spiegherà, prima o poi, come mai un sistema perfettamente democratico quando vincono gli Obama e i Clinton diventa inspiegabilmente un sistema del cazzo quando vincono i Trump. Qualcuno me lo spiegherà perché i presidenti democratici possono approfittare della loro posizione per avere favori sessuali da ragazze stagiste sotto la scrivania della Casa Bianca, o andare a letto con le attrici più famose del mondo e poi lasciare che si suicidino, o ottenere premi Nobel preventivi sulla fiducia e poi fare la guerra facendo sodomizzare e massacrare i capi di altre nazioni, di altre culture, oppure sottoporli a visite dentali a mo di cavallo davanti alle telecamere. Qualcuno me lo spiegherà, un giorno, perché a fronte di tutti queste cose bestiali, e cose forse ancora più bestiali tenute segrete, alla fine lo sporcaccione e il fascista è Trump.

Al di là del fatto che neanche a me va molto il pensiero che un qualsiasi miliardario possa decidere un giorno di diventare presidente degli Usa, ma le regole se vanno per un democratico, le stesse devono valere allo stesso modo per un altro soggetto. Questa è la democrazia tanto proclamata e che l’occidente si prefigge anche, con ogni mezzo, di esportare, a dispetto della volontà dei popoli di altre culture, millenarie anch’esse.

Quindi, cara Rula, stavolta il premio Pulicess di Il Cronista Mannaro è capitato a te, ma non disperarti, ti è soltanto capitato, ma poteva capitare benissimo ad altre decine di personaggi come te, fatti con un unico stampino.

Il libro FILAMENTI E CAMPI di Gaetano Rizza si può acquistare sia presso il circuito Ibs e IBS (formato tascabile), che presso AMAZON (Prime).

Anche in formato eBook Kindle

2 risposte a Rula Jebreal, altro premio Pulicess

  1. Massimo scrive:

    Non la conosco. Non so chi sia. “giornalista” probabilmente come la precedente premiata. Intanto questo pomeriggio alle 18 mi siederò in poltrona per godermi non tanto il giuramento di Trump, quanto le facce livide dei commentatori di Sky tg 24 e di chi assisterà all’incoronazione del nuovo Presidente. Da Obama ai Clinton, da Carter a Bush che, purtroppo, ha rovinato la sua immagine dichiarando di non aver votato per Trump, violando gli obblighi di soliderità di partito.

    • Ciao Massimo, se non la conosci non ti perdi niente, al massimo un po’ di nervoso ascoltandola parlare, ma si può sempre cambiare canale quando parla lei e i suoi simili. Si sa già quello che diranno. Come tutte le macchinette parlanti, autorispondenti del pd.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*