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	<description>Attualità, Politica, Cronaca, prima e dopo la crisi economica</description>
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		<title>Dignità e prostituzione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/prostituzione-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="prostituzione" title="prostituzione" /></div>Molto meglio la mia onestà intellettuale che le vostre battaglie ideologiche imposte dai papponi parassiti della politica per potersi arricchire sempre di più alle vostre spalle di servitori ciechi e obbedienti, e purtroppo anche alle nostre spalle.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/prostituzione-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="prostituzione" title="prostituzione" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/16/dignita-e-prosituzione/prostituzione/" rel="attachment wp-att-4394"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/prostituzione.jpg" alt="" title="prostituzione" width="277" height="182" class="alignleft size-full wp-image-4394" /></a><br />
Prendo in prestito la costruzione del titolo di questo articolo da altri titoli ben più famosi, giustamente.<br />
Infatti Orgoglio e Pregiudizio, oppure Umiliati e Offesi me l&#8217;hanno ispirato. Ma quello che mi accingo a scrivere è tutt&#8217;altro che un classico della letteratura mondiale, perchè il soggetto non è da letteratura mondiale, bensì da spazzatura intellettuale.<br />
Mi accingo a scrivere degli elettori italiani.<br />
Inizio, quindi, parlando della dignità e dell&#8217;onestà intellettuale di quegli elettori italiani che pur proveniendo da una consolidata appartenenza politica di destra o di centro-destra, basata soprattutto sui valori, ma anche su una certa visione del sistema Paese, sono riusciti con un forte atto, sofferto, di responsabilità, a staccare la spina all&#8217;unico partito di riferimento rimasto dopo alcune travolgenti vicissitudini: il Pdl.<br />
Infatti le elezioni amministrative lo hanno punito bene, e le proiezioni per eventuali elezioni politiche confermano la disistima che quel partito ha raccolto, prima per il comportamento poco serio del suo leader che elargisce milioni di euro a ragazzine di malaffare e ruffiani mentre i pensionati ogni mattina fanno il giro dei bidoni della spazzatura, poi e soprattutto per l&#8217;appoggio convinto alla macelleria sociale del governo che lo stesso Pdl ha contribuito a far nascere e contribuisce convinto a tenere in piedi appoggiando le sue scelte infelici e dittatoriali contro il popolo, considerato, questo, non più sovrano, ma succube.<br />
Quello che mi rattrista molto, invece, e la quasi tenuta del partito di riferimento della sinistra, il Pd, infatti le proiezioni lo darebbero primo con circa il 25%, secondo il Pdl con circa 19%, terzo M5S con 16/17%.<br />
Ma non mi rattrista per una sorta di sentimento d&#8217;invidia verso quel partito, bensì per lo schifo che mi procura constatare che mentre nel centro-destra esiste un elettorato onesto intellettualmente che rifiuta tutto quanto viene fatto a favore delle caste dei lestofanti che ci governano e contro di noi, povera gente, nel centro-sinistra è troppo forte e radicato il clientelismo, ovvero, io ti voto lo stesso, anche se fate schifo, perchè mi mantieni questo e quello, e poi chissenefrega se altri subiscono macelleria sociale appoggiata anche da Bersani.<br />
E&#8217; proprio triste&#8230; Senza parlare degli ignavi che, appunto, per ignavia tengono in vita quelli che ormai sono gli ex schieramenti politici che non hanno più alcun senso di esistere se non quello di fare da richiamo per le allodole con battaglie su matrimoni gay o no, e questi ignavi puntualmente si mettono lo scolapasta in testa pronti a rimpinguire di voti i partiti che &#8220;rappresentano i loro ideali&#8221;, e i partiti regolarmente sono riusciti nel loro sporco intento di prendersi un tot di euro a cranio per coloro che sono riusciti a far votare.<br />
Poveri polli, non vi invidio.<br />
Molto meglio la mia onestà intellettuale che le vostre battaglie ideologiche imposte dai papponi parassiti della politica per potersi arricchire sempre di più alle vostre spalle di servitori ciechi e obbedienti, e purtroppo anche alle nostre spalle.<br />
IL CRONISTA</p>
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		<title>L&#8217;estremo AmMORTIzzatore Sociale di Morti</title>
		<link>http://lebarricate.altervista.org/2012/05/14/lestremo-ammortizzatore-sociale-di-morti1/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 00:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/suicidio-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="suicidio" title="suicidio" /></div>Un Ammortizzatore che il disgraziato di turno, messo da parte dalla crisi e dal governo dei ragionieri di banca automi, può attivare molto democraticamente a sua discrezione nel momento in cui lo decida: IL SUICIDIO.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/suicidio-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="suicidio" title="suicidio" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/14/lestremo-ammortizzatore-sociale-di-morti1/suicidio/" rel="attachment wp-att-4376"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/suicidio.jpg" alt="" title="suicidio" width="277" height="182" class="alignleft size-full wp-image-4376" /></a><br />
In effetti non si può dire che il presidente del consiglio Morti &#8211; oltre ad essersi dato da fare nel togliere lavoro agli anziani precarizzandoli ancora di più, ed aver precarizzato anche l&#8217;eventuale futuro lavoro dei giovani, usando per questa operazione anche l&#8217;arma della guerra tra padri e figli perchè abbiano meno diritti sia gli uni che gli altri &#8211; non si sia dato da fare anche per dare a tutti i lavoratori:<br />
<br />
- dipendenti rimasti senza lavoro a causa dell&#8217;aumento di punto in bianco dell&#8217;età pensionabile che ha lasciato a piedi molti lavoratori.<br />
- imprenditori rimasti, chi senza lavoro causa crisi dell&#8217;euro, chi senza soldi causa mancata riscossione dei crediti<br />
<br />
un nuovo e innovativo Ammortizzatore Sociale, infallibile.<br />
Un Ammortizzatore che il disgraziato di turno, messo da parte dalla crisi e dal governo dei ragionieri di banca automi, può attivare molto democraticamente a sua discrezione nel momento in cui lo decida:<br />
<br />
IL SUICIDIO.<br />
<br />
Ancora grazie a te Monti, ed anche a te, Fornero, e anche a voi ABC.<br />
Non finiremo mai di ringraziarvi&#8230;<br />
Non ci dimenticheremo mai di voi&#8230;<br />
E&#8217; una promessa!<br />
<br />
IL CRONISTA</p>
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		<title>Cosa dice il Time su Beppe Grillo</title>
		<link>http://lebarricate.altervista.org/2012/05/12/cosa-dice-il-time-su-beppe-grillo/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 05:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/time-grillo-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="time-grillo" title="time-grillo" /></div>IL CRONISTA sottoscrive parola per parola e pensa che chi ha votato per Pdl, Udc, Pd, si merita i politici lestofanti che lo rappresentano e il presidente della repubblica che si rende ridicolo non riconoscendo il bum che c'è stato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/time-grillo-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="time-grillo" title="time-grillo" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/12/cosa-dice-il-time-su-beppe-grillo/time-grillo/" rel="attachment wp-att-4363"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/time-grillo.jpg" alt="" title="time-grillo" width="290" height="174" class="alignleft size-full wp-image-4363" /></a><br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/2012/05/beppe_grillo_sul_time/index.html?utm_source=blog_grillo_it&#038;utm_medium=twitter&#038;utm_campaign=followme" target="_blank">Dal blog di Beppe Grillo:</a><br />
<br />
&#8220;La dice lunga per la politica italiana che la figura politica più potente dopo l&#8217;ex Primo Ministro Silvio Berlusconi, travolto dagli scandali, sia un comico brizzolato ed esplosivo di nome Beppe Grillo, noto per aver organizzato i V-Day, giornate di protesta nazionale contro la corruzione del governo. Un desiderio di cambiamento attraversa l&#8217;elettorato europeo, gli Italiani vogliono avere una possibilità di scelta e, con l&#8217;eccezione di Beppe Grillo, l&#8217;Italia non ha un solo leader nazionale che non fosse già in politica nel 1994, l&#8217;anno in cui Berlusconi prese il potere.<br />
Le elezioni municipali di maggio sono l&#8217;ultimo concreto test politico prima delle consultazioni nazionali del prossimo anno. Se i sondaggi sono corretti, i politici italiani prenderanno la stessa lezione dei tiranni della Primavera Araba: la repressione del cambiamento si traduce in un sollevamento popolare. La fiducia nella classe politica è a una sola cifra. Gli scandali e la corruzione si contendono lo spazio nei giornali con una frequenza che sconvolge anche il pur assuefatto elettorato italiano. È opinione condivisa che il governo di tecnici non eletti di Mario Monti &#8211; la sua stessa esistenza è la prova dell&#8217;incapacità della democrazia italiana di produrre un&#8217;alternativa migliore &#8211; sia stato incaricato di ripulire il disastro che i politici sono stati incapaci di risolvere.<br />
La politica italiana è diventata burocrazia. I protagonisti storici cercano di respingere gli sfidanti non con piattaforme di idee, l&#8217;oratoria o la politica, ma con la macchina radicata dei loro partiti. Se aprite un paio di giornali degli ultimi 18 anni, troverete gli stessi nomi. Prendete Pier Ferdinando Casini. Ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia Cristiana, ha poi rotto e da allora ha guidato altri due raggruppamenti nati da scissioni e fusioni. &#8220;Nel resto del mondo, i partiti rimangono gli stessi, ma cambiano i leader&#8221;, dice Matteo Renzi, il sindaco di Firenze e uomo politico che ha lottato per sfondare nel panorama nazionale. &#8220;Per noi, è il contrario.&#8221; Secondo la legge elettorale &#8211; introdotta nel 2005 &#8211; gli elettori non votano i singoli candidati, ma liste di partito stilate dai leader politici che, come prevedibile, selezionano in base alla lealtà. Berlusconi è stato cacciato in novembre e il suo alleato di lunga data Umberto Bossi, capo della xenofobica Lega Nord, si è dimesso in aprile tra le accuse di spesa di fondi del partito per conto della sua famiglia. Ma entrambi sono stati rimpiazzati da sottotenenti scelti con cura. Nel frattempo, i loro avversari a sinistra continuano a scandagliare le profondità delle loro gerarchie di partito per una serie di burocrati poco stimolanti.<br />
Con i leader del Paese concentrati sul loro gioco di poltrone, i problemi della terza economia più grande d&#8217;Europa sono rimasti in larga parte trascurati. L&#8217;attuale generazione di politici ha governato come se fosse determinata a prosciugare il Paese prima di morire. Dal 1994 in Italia i partiti hanno ricevuto 3,3 miliardi di dollari di finanziamento pubblico delle campagne elettorali, ma solo 800 milioni sono stati contabilizzati come spesa elettorale; il resto è scomparso nelle casse dei partiti. Nel frattempo l&#8217;economia è in stallo. Nel mese di aprile, l&#8217;Istituto Nazionale di Statistica ha rilevato che l&#8217;11,6% della forza lavoro aveva rinunciato a cercare lavoro &#8211; da sommarsi al tasso ufficiale di disoccupazione del 9,8%.<br />
Finora, la reazione del Parlamento è stata un altro &#8220;gioco delle sedie musicali&#8221;. Il 19 aprile, Casini ha presentato il Partito della Nazione, che spera comprenda membri del governo tecnico del Primo Ministro Monti. Per non essere da meno, il successore di Berlusconi, Angelino Alfano, ha dichiarato che lui e l&#8217;ex Primo Ministro faranno presto un annuncio &#8220;che cambierà il corso della politica italiana nei prossimi anni.&#8221; Anche i politici di sinistra parlano di rimpasto.<br />
Per coloro che vogliono che i loro partiti sopravvivano, il messaggio non dovrebbe essere &#8220;abbottonarsi&#8221;, ma &#8220;aprirsi&#8221;. In caso contrario, non dovrebbero sorprendersi se gli elettori prenderanno in prestito una citazione di Beppe Grillo per dire loro cosa fare di se stessi.&#8221;<br />
<br />
Articolo preso dal <a href=""La dice lunga per la politica italiana che la figura politica più potente dopo l'ex Primo Ministro Silvio Berlusconi, travolto dagli scandali, sia un comico brizzolato ed esplosivo di nome Beppe Grillo, noto per aver organizzato i V-Day, giornate di protesta nazionale contro la corruzione del governo. Un desiderio di cambiamento attraversa l'elettorato europeo, gli Italiani vogliono avere una possibilità di scelta e, con l'eccezione di Beppe Grillo, l'Italia non ha un solo leader nazionale che non fosse già in politica nel 1994, l'anno in cui Berlusconi prese il potere. Le elezioni municipali di maggio sono l'ultimo concreto test politico prima delle consultazioni nazionali del prossimo anno. Se i sondaggi sono corretti, i politici italiani prenderanno la stessa lezione dei tiranni della Primavera Araba: la repressione del cambiamento si traduce in un sollevamento popolare. La fiducia nella classe politica è a una sola cifra. Gli scandali e la corruzione si contendono lo spazio nei giornali con una frequenza che sconvolge anche il pur assuefatto elettorato italiano. È opinione condivisa che il governo di tecnici non eletti di Mario Monti - la sua stessa esistenza è la prova dell'incapacità della democrazia italiana di produrre un'alternativa migliore - sia stato incaricato di ripulire il disastro che i politici sono stati incapaci di risolvere. La politica italiana è diventata burocrazia. I protagonisti storici cercano di respingere gli sfidanti non con piattaforme di idee, l'oratoria o la politica, ma con la macchina radicata dei loro partiti. Se aprite un paio di giornali degli ultimi 18 anni, troverete gli stessi nomi. Prendete Pier Ferdinando Casini. Ha iniziato la sua carriera politica nella Democrazia Cristiana, ha poi rotto e da allora ha guidato altri due raggruppamenti nati da scissioni e fusioni. "Nel resto del mondo, i partiti rimangono gli stessi, ma cambiano i leader", dice Matteo Renzi, il sindaco di Firenze e uomo politico che ha lottato per sfondare nel panorama nazionale. "Per noi, è il contrario." Secondo la legge elettorale - introdotta nel 2005 - gli elettori non votano i singoli candidati, ma liste di partito stilate dai leader politici che, come prevedibile, selezionano in base alla lealtà. Berlusconi è stato cacciato in novembre e il suo alleato di lunga data Umberto Bossi, capo della xenofobica Lega Nord, si è dimesso in aprile tra le accuse di spesa di fondi del partito per conto della sua famiglia. Ma entrambi sono stati rimpiazzati da sottotenenti scelti con cura. Nel frattempo, i loro avversari a sinistra continuano a scandagliare le profondità delle loro gerarchie di partito per una serie di burocrati poco stimolanti. Con i leader del Paese concentrati sul loro gioco di poltrone, i problemi della terza economia più grande d'Europa sono rimasti in larga parte trascurati. L'attuale generazione di politici ha governato come se fosse determinata a prosciugare il Paese prima di morire. Dal 1994 in Italia i partiti hanno ricevuto 3,3 miliardi di dollari di finanziamento pubblico delle campagne elettorali, ma solo 800 milioni sono stati contabilizzati come spesa elettorale; il resto è scomparso nelle casse dei partiti. Nel frattempo l'economia è in stallo. Nel mese di aprile, l'Istituto Nazionale di Statistica ha rilevato che l'11,6% della forza lavoro aveva rinunciato a cercare lavoro - da sommarsi al tasso ufficiale di disoccupazione del 9,8%. Finora, la reazione del Parlamento è stata un altro "gioco delle sedie musicali". Il 19 aprile, Casini ha presentato il Partito della Nazione, che spera comprenda membri del governo tecnico del Primo Ministro Monti. Per non essere da meno, il successore di Berlusconi, Angelino Alfano, ha dichiarato che lui e l'ex Primo Ministro faranno presto un annuncio "che cambierà il corso della politica italiana nei prossimi anni." Anche i politici di sinistra parlano di rimpasto. Per coloro che vogliono che i loro partiti sopravvivano, il messaggio non dovrebbe essere "abbottonarsi", ma "aprirsi". In caso contrario, non dovrebbero sorprendersi se gli elettori prenderanno in prestito una citazione di Beppe Grillo per dire loro cosa fare di se stessi." " target="_blank">blog di Beppe Grillo</a><br />
<br /><b>IL CRONISTA sottoscrive parola per parola e pensa che chi ha votato per Pdl, Udc, Pd, si merita i politici lestofanti che lo rappresentano e il presidente della repubblica che si rende ridicolo non riconoscendo il bum che c&#8217;è stato.<br />
Ma noi non ce li meritiamo, e li manderemo a casa in qualsiasi modo, se prima passeranno integri il processo di piazza che si meritano. E come giudici e giurati dovranno esserci i pensionati da 1000 euro, i pensionandi senza stipendio e senza pensione, le nostre stanche e disilluse madri di famiglia che dovranno lavorare ancora per tanti anni prima di andare in pensione.<br />
<br />IL CRONISTA</b></p>
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		</item>
		<item>
		<title>M5S serve a Casini il &#8216;terzo pollo fritto&#8217;</title>
		<link>http://lebarricate.altervista.org/2012/05/11/m5s-serve-a-casini-il-terzo-pollo-fritto/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 08:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/casini-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="casini" title="casini" /></div>Il M5S, gli astensionisti, gli elettori che non hanno premiato il Casini pensiero completamente prono a 90° allo Zorro delle banche; Tutti noi che ci siamo rifiutati di votare ancora per il Pdl, mandante anch'esso dell'Automatic Dictator, abbiamo servito a tutti quei parassiti che volevano continuare a vivere una vita inutile e sfarzosa alle nostre spalle un bel piatto caldo: Il 'terzo pollo fritto' a Casini e una minestrina ghiacciata al Pdl... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/casini-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="casini" title="casini" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/11/m5s-serve-a-casini-il-terzo-pollo-fritto/casini/" rel="attachment wp-att-4358"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/casini.jpg" alt="" title="casini" width="602" height="403" class="alignleft size-full wp-image-4358" /></a><br />
Mi direte, nella vita ci sono cose più importanti di certe piccoli sfizi specialmente in momenti in cui gli Italiani sono stati messi alle strette da un governo demenzio/automatic/dittatoriale.<br />
Certo! lo so benissimo! Ma certi piccoli sfizi a volte aiutano eccome!<br />
Il M5S, gli astensionisti, gli elettori che non hanno premiato il Casini pensiero completamente prono a 90° allo Zorro delle banche; Tutti noi che ci siamo rifiutati di votare ancora per il Pdl, mandante anch&#8217;esso dell&#8217;Automatic Dictator, abbiamo servito a tutti quei parassiti che volevano continuare a vivere una vita inutile e sfarzosa alle nostre spalle un bel piatto caldo: Il &#8216;terzo pollo fritto&#8217; a Casini e una minestrina ghiacciata al Pdl&#8230;<br />
&#8230; Per tutto il resto c&#8217;è Mastercard ;)<br />
IL CRONISTA</p>
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		<title>Non so se abbiamo vinto o abbiamo perso</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 01:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/punto-interrogativo1-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="punto-interrogativo" title="punto-interrogativo" /></div>Quindi ho votato e ho fatto campagna per un demagogo, con la speranza di azzerare un mondo politico clientelare di mmerda.
Sperando anche che come Grillo, e anche come me, ce ne siano tanti altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/punto-interrogativo1-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="punto-interrogativo" title="punto-interrogativo" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/08/non-so-se-abbiamo-vinto-o-abbiamo-perso/punto-interrogativo-2/" rel="attachment wp-att-4336"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/punto-interrogativo1.jpg" alt="" title="punto-interrogativo" width="237" height="212" class="alignleft size-full wp-image-4336" /></a><br />
Sono contento perchè il risultato del Movimento cinque Stelle ha superato qualsiasi mia aspettativa.<br />
Le ultime settimane, dopo essere stato per molto tempo in dubbio sul voto e il non voto ed eventualmente a chi darlo, mi sono convinto a votare per il M5S.<br />
Nel mio piccolo, vista comunque l&#8217;oculatezza della mia scelta, ho voluto fare la mia piccola campagna elettorale sul blog e su Twitter per convincere, dove possinile, altri cittadini a votare con me.<br />
Un po&#8217; quello che faccio da svariati anni.<br />
Ma mentre negli anni passati la mia piccola campagna era a sostegno prima di An, poi di Forza Italia, poi del Polo della libertà, poi del Pdl, quest&#8217;anno ho staccato la spina a quello che, suo malgrado o no, era diventato un teatrino tanto quanto il resto.<br />
La spinta e il coraggio me l&#8217;hanno dati un po&#8217;:<br />
<br />
- Berlusconi che, indipendentemente dalla sua vita privata della quale può farne quello che vuole, si è scoperto elargire milioni di euro a <strong>puttane</strong> per non farsi <strong>sputtanare</strong>, sperperare milioni di euro tra troiette di malaffare e amici ruffiani e compiacenti.<br />
Se della sua vita privata può farne quello che vuole &#8211; comunque con discrezione &#8211; dei soldi, anche quando questi sono suoi, deve aver maggior rispetto, soprattutto quando nel frattempo decide, nel Luglio del 2010 &#8211; anno in cui ho dovuto accettare un licenziamento concordato col mio ex datore di lavoro &#8211; di spostare le finestre della pensione da un giorno all&#8217;altro ai pensionandi, lasciando così, senza stipendio e senza pensione quelli che avevano già firmato l&#8217;accordo col datore di lavoro. Tanto chissenefrega! Avrà pensato!<br />
<br />
- E ancora Berlusconi che poi ha appoggiato incondizionatamente il governo Monti il quale con la Fornero ha fatto, sempre la riforma delle pensioni da un giorno all&#8217;altro, dicendo ai pensionandi che avevano sbagliato tutto il loro programma di vita, e se pensavano di andare in pensione nel 2012, cioè dopo un mese, avrebbero dovuto invece andarci dopo cinque sei anni. Naturalmente fregandosene di chi era già stato rottamato dai datori di lavoro con un accordo che, manco a farlo apposta non prevedeva eventuali slittamenti dell&#8217;età pensionabile, seppur questo fosse già nell&#8217;aria.<br />
Per non parlare dell&#8217;appoggio convinto alla revisione dell&#8217;Art. 18, tanto per togliere anche un po&#8217; di sicurezza a chi, anziano, non era ancora stato rottamato.<br />
<br />
Inutile dire che il fatto che le caste non siano state toccate con la stessa facilità, che i parlamentari che avevano giurato di diminuirsi lo stipendio, invece non si sono fatti un ulteriore aumento per prenderci ancora un po&#8217; in giro, che gli scandali dell&#8217;ex Margherita e della Lega coi loro rimborsi elettorali che si sgraffignano tra tesorieri e presidenti e Trote e che non sono altro che una goccia di quello che c&#8217;è ancora da scoprire, mi abbia aiutato nella direzione di togliere la spina ai politici tutti.<br />
Inutile anche dire che le dichiarazioni di Monti che si vanta in Europa che &#8220;Gli Italiani si sono dimostrati responsabili&#8221;, e le dichiarazioni della Fornero che è fondamentalmente una grande troia automatica (metaforicamente) tutta carne, anzi.. pelle e ossa e senza nient&#8217;altro di umano, e che anche la Cancellieri e colleghi avrebbero fatto meglio a starsene zitti mi hanno più che agevolato nella stessa direzione.<br />
<br />
Inutile dire tante altre cose di Monti e compagnia, tipo stipendi e pensioni percepiti da loro e dai loro consulenti.<br />
<br />
Inutile anche rispondere che erano soluzioni da prendere perchè il primo servo di questi parassiti che mi sostenesse quest&#8217;argomentazione di presenza, si beccherebbe almeno un calcio diretto ai coglioni.<br />
<br />
Il fatto è che quella gente si mette in politica solo per riempire le tasce loro, dei loro figli dei loro amici e delle loro mantenute, e non certo per fare gli interessi dei pensionati. E se guadagnassero quanto qualsiasi altro lavoratore, anche specializzato, laureato, e con un minimo rimborso spese documentato, senz&#8217;altro farebbero meglio il loro lavoro, e non ci sarebbe certo bisogno di bloccare l&#8217;indicizzazione delle pensioni dei nostri anziani e allungare l&#8217;età lavorativa delle nostre madri di famiglia.<br />
<br />
Quindi ho votato e ho fatto campagna per un demagogo, con la speranza di azzerare un mondo politico clientelare di mmerda.<br />
Sperando anche che come Grillo, e anche come me, ce ne siano tanti altri.<br />
<br />
E&#8217; per questo che adesso mi domando se ho vinto o ho perso insieme a tanti altri Italiani come me che sanno benissimo che il nostro voto non è stato la soluzione di tutto, ma solo un dire BASTA! CI SIAMO SVEGLIATI! NON POTETE PIU&#8217; FARE I VOSTRI PORCI COMODI SULLE SPALLE NOSTRE, DEI NOSTRI VECCHI E DELLE NOSTRE MAMME!<br />
<br />
Scusate lo sfogo.<br />
<br />
IL CRONISTA</p>
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		<title>Tutti d&#8217;accordo: non votate Grillo!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 00:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/beppegrillo-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="beppegrillo" title="beppegrillo" /></div>E' la prima volta dal dopoguerra che tutti i partiti, tutte le istituzioni, tutte le televisioni e (quasi) tutti i giornalisti si sono concentrati su di un unico bersaglio elettorale: "il MoVimento 5 Stelle". Tutti d'accordo per mantenere lo status quo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/beppegrillo-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="beppegrillo" title="beppegrillo" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/07/tutti-daccordo-non-votate-grillo/beppegrillo/" rel="attachment wp-att-4316"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/beppegrillo.jpg" alt="" title="beppegrillo" width="290" height="174" class="alignleft size-full wp-image-4316" /></a><br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/2012/05/comunicato_politico_numero_cinquanta/index.html?utm_source=blog_grillo_it&#038;utm_medium=twitter&#038;utm_campaign=followme" target="_blank">Dal blog di Beppe Grillo</a><br />
<b><br />
<strong>Comunicato politico numero cinquanta</strong><br />
</b><br />
E&#8217; la prima volta dal dopoguerra che tutti i partiti, tutte le istituzioni, tutte le televisioni e (quasi) tutti i giornalisti si sono concentrati su di un unico bersaglio elettorale: &#8220;il MoVimento 5 Stelle&#8221;. Tutti d&#8217;accordo per mantenere lo status quo. Se un movimento di popolo che rifiuta qualunque finanziamento pubblico, odiato dalla Confindustria e dai sindacati, dalla destra e dalla sinistra, attaccato persino dalla Presidenza della Repubblica e dai maggiori quotidiani nazionali, fa così paura, significa che un terremoto sociale è in arrivo. Il MoVimento 5 Stelle è il cambiamento che non si può arrestare, è il segno dei tempi. E&#8217; l&#8217;avvento di una democrazia popolare che pretende di decidere, di controllare il destino del suo Paese, del suo Comune, della sua vita. In Italia non c&#8217;è mai stata la democrazia. Si è passati dalla monarchia, al fascismo, alla partitocrazia. Viviamo in un regime dove i risultati dei referendum sono ignorati, come per il finanziamento ai partiti e il nucleare, le leggi popolari neppure discusse, il Parlamento nominato da cinque persone Noi siamo servi di un gruppo esteso di potere che non concede neppure l&#8217;apparenza della partecipazione. In questi giorni è stato cancellato un referendum sulla caccia in Piemonte che ne prevedeva il divieto alla domenica e la limitazione delle specie cacciabili. Il referendum giaceva nei cassetti da 24 anni, una generazione, da quando erano state raccolte le firme necessarie, ed è stato abolito dalla Regione Piemonte con il pretesto che non ci sono soldi. Per la democrazia mancano i soldi&#8230; Che dire a questa gente se non che per loro è finita, che devono togliersi di mezzo? Il MoVimento 5 Stelle ha come obiettivo il risveglio della coscienza sociale, della partecipazione popolare. Ogni italiano deve mettersi in gioco per il suo Paese. Il M5S vuole introdurre il referendum propositivo senza quorum, l&#8217;obbligatorietà della discussione parlamentare delle leggi di iniziativa popolare con voto palese, la scelta del candidato, il bilancio partecipativo. I partiti dovrebbero ringraziare il Fato per l&#8217;esistenza del MoVimento 5 Stelle, un movimento di cittadini, pacifico, legalitario. Se non ci fosse cosa sarebbe infatti di loro? Senza un&#8217;alternativa democratica, nei tempi pericolosi, imprevedibili che ci attendono, resterebbe solo la dittatura e la ricerca furiosa dei colpevoli. I nomi li conoscono tutti. E&#8217; finita per voi, finita. Quando uscite spegnete la luce, posate il maltolto e chiudete la porta. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.<br />
<br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/2012/05/comunicato_politico_numero_cinquanta/index.html?utm_source=blog_grillo_it&#038;utm_medium=twitter&#038;utm_campaign=followme" title="Beppe Grillo" target="_blank">Dal blog di Beppe Grillo</a><br />
<br />
IL CRONISTA è d&#8217;accordo e ieri ha votato M5S.<br />
Adesso proviamo con i comici e con i demagoghi, visto che i politici si sono rivelati dei gran figli di puttana.</p>
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		<title>Da parte di Mina al Movimento Cinque Stelle</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 02:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/mina-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="mina" title="mina" /></div>E poi il colpo finale, la mazzata che ammutolisce la sala della televisione. <strong>Beppe Grillo</strong>. Incontrollabile, sottovalutato, diverso, è adesso minaccioso veramente. Compare sostanzioso nella sua percentuale e inarrestabilmente spacca equilibri e logiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/mina-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="mina" title="mina" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/06/da-parte-di-mina-al-movimento-cinque-stelle/mina/" rel="attachment wp-att-4305"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/mina.jpg" alt="" title="mina" width="277" height="182" class="alignleft size-full wp-image-4305" /></a><br />
<a title="I politici e l'imenoplastica" href="http://www.beppegrillo.it/2012/05/i_politici_e_limenoplastica_di_mina/index.html?utm_source=blog_grillo_it&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_campaign=followme" target="_blank">Segnalato da Rosita Celentano su Twitter questa notte, dal sito di Beppe Grillo:</a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;I politici e l&#8217;imenoplastica&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Si chiama <strong>imenoplastica</strong>. È un intervento semplice, poco doloroso, dal costo accessibile e di grande effetto, a patto che il chirurgo rispetti la deontologia del segreto professionale e che gli utilizzatori terzi (del pezzo) successivi siano diversi dai precedenti. Anche un po’ più faciloni e di bocca buona, a dire la verità. Chi vi si sottopone solitamente mantiene un riserbo strettissimo e vive in solitudine e privatezza il proprio rinascimento, per dare alla riapparizione l’eclatanza dovuta. Queste tacite regole comportamentali hanno fin qui garantito <strong>miracolose riacquisizioni di vita</strong> e speranze inimmaginabili a donne, non necessariamente di malaffare, con pretese e doveri nei confronti di se stesse e di chissà quale tipo di pretendente.<br />
Oggi si affaccia una nuova tendenza che stravolge i canoni dell’imenoplastica. Neanche il più basilare si salva, cioè quello riguardante il sesso dei pazienti cui riservare questa stravagante e miracolosa ristrutturazione. Si sostiene che l’imene e la verginità, conseguente e correlata, appartengano sia a maschi che a femmine, credo per una questione di pari opportunità. A reclamare tale ammodernamento anatomico si sono impegnati i grandi uomini della prima, della seconda, della terza, della quarta, della ennesima repubblica. <strong>Leggermente sputtanati e disfatti</strong> in decenni di infernale e volgare promiscuità e sfrenato onanismo, senza controllo e con autoreferenzialità, stanno rivalutando all’improvviso il concetto di purezza. Non è raro ammirare gruppi di quelli che una volta si chiamavano politici, in vestaglia dal gusto classico, reduci e convalescenti dal suddetto trattamento, seduti su poltrone di similpelle bordeaux nelle hall di cliniche di chirurgia ricostruttiva. La schiera dei “<em>rifatti</em>” comprende anche politologi, finedicitori di politica, economisti dell’ultima ora e bellimbusti di contorno, <strong>giornalisti compiacenti</strong>, adulatori prezzolati. Vestali di ritorno, risettati nella morale situata negli organi genitali, si apprestano a riprendere il rituale dei baccanali. Si guardano vicendevolmente, non hanno neppure il tempo per gesti di intesa, non arrossiscono, ammiccano a chi li sorprende e soltanto ad uno sguardo esperto non sfuggirà una patetica rappresentazione di rinnovata forza, che sembri, però, forza mai perduta. Le sale operatorie traboccano, la fila è lunga, la lista d’attesa pure. Le poltrone delle hall scarseggiano, le dimissioni per lasciare posti liberi incalzano, le guarigioni e le cicatrizzazioni non sono così tanto garantite. Il fenomeno dell’affollamento ha diverse spiegazioni. Prima di tutto c’è un po’ di tempo. Qualcun altro si sta occupando delle faccende cui dovrebbe essere dedicato il loro retribuito lavoro. Usufruiscono di un congedo temporaneo. E quale migliore momento per riconnotare il look? Tutti si stanno affrettando nella ricomposizione, pressati come sono da immancabili appuntamenti di prossimi rapporti intimi (si fa per dire), già previsti nelle scadenze e negli istituzionali obbiettivi. Tutti insieme, nella <strong>tipica ammucchiata</strong> che caratterizza, secondo la loro comune concezione epicurea, ogni mandata elettorale, si dovranno presentare al meglio delle proprie capacità polisessuali, belli e appetibili come tanti anni fa, come tante repubbliche fa, come tante degradazioni fa.<br />
Al teatrino non deve mancare nulla perché la rappresentazione possa ripartire nella sua completezza. La hall della clinica si anima di continuo per le prove. Il fruscio delle vestaglie non smette fino a notte inoltrata. Truccatori e costumisti intervengono con circospezione ed efficacia, intanto che gli illibati di seconda mano si organizzano nel controllo della timidezza e dell’emozione e gargarizzano per dare alla voce un non so che di limpidezza. Azzardano la strutturazione di nuovi gruppi di recita, dai nomi poco evocativi di precedenti sconcezze e, d’altra parte, ancora ammiccanti per prossime clientele. Si va da “<em>Rondini passeggere</em>” a “<em>Stelle filanti</em>”, da “<em>Luci del mezzogiorno</em>” a “<em>Stivale immacolato</em>”, da “<em>Ronda del Tanaro</em>” a “<em>Pizza incatenata</em>”, da “<em>Regione pura</em>” a “<em>Mistero costituzionale</em>”. Le giornate trascorrono tra queste amenità. Gli operati stanno radicandosi nell’appropriazione di una definita identità accettabile e prendono pillole a base di fiori di loto per annebbiare i ricordi e scongiurare gaffe. I cronisti di eventi di buona sanità gongolano. I media sono un po’ sbalestrati in questo momento di limbo, ma confidano che la loro presenza sarà sempiternamente utile alla pantomima. Scalpitano per la ridiscesa in campo dei <strong>vecchi ringiovaniti compagni</strong>. Non ne possono più di gente seria e seriosa che incombe sull’attualità senza un minimo di osé e prouesse. Un filino di burlesque, suvvia, cosa vuoi che sia! Le loro deflorazioni o non sono neppure ipotizzabili o sono talmente indicibili da sfuggire ad esplorazioni superficiali.<br />
Ma una nube grigia o forse anche nera si abbatte sulla clinica delle vacanze a disturbare la convalescenza e, può darsi, a compromettere il risultato di tanta fatica. Compaiono con maggiore frequenza del solito gli aggiornamenti dei sondaggi descritti in torte o colonne definite da grandezze percentuali. I giornalisti, ancora in pigiama, vengono mandati allo sbaraglio per riprendere posizione. Devono allestire immediatamente gli spazi per accogliere i biancovestiti in una sorta di ballo di debuttanti di secondo pelo. Ai politici non è mai importato niente di chi fosse ciascuno di noi. Tanto, ognuno di noi è sempre rintracciabile in una colonna o in una fetta di torta e tanto basta. Loro non dovranno mai perdere tempo con istanze singole, distinte, specifiche o da class action. Hanno sempre avuto fiducia che, comunque, le <strong>poltrone rosse delle camere</strong> (parlamentari, in questo caso) fossero sempre a loro disposizione in quantità più che sufficiente. Non come quelle in similpelle bordeaux della clinica, che cominciano a scarseggiare. Nella sala della televisione, tra impicci di flebo ricostituenti e giornali spiegazzati per l’incredulità, i principi dell’inconsistenza e dell’imbroglio aspettano dai loro portavoce la costruzione di opinioni di speranza, redenzione. Una specie di clima da tappeto rosso per il loro ritorno. Però tutto sembra difficile. Proprio di questi tempi <strong>sondaggisti e sondaggiati sembrano impazziti</strong> e procurano grattacapi ai poveri degenti fremebondi e assatanati di nuovi piaceri e piaceri nuovi. La più consistente delle fette di torta sembra proprio quella che non si può spartire e neppure assaggiare. Gli intenzionati a non votare sono diventati la maggioranza vera. Saranno i puritani, i pentiti, i redenti, i vecchi impotenti, i pigri, gli scafati, gli scazzati irrimediabilmente, gli invalidi permanenti da lesione da padulo? Mah. L’orrore si ingrossa ulteriormente con <strong>la quota degli indecisi</strong>, quelli che, una volta, si diceva facessero flanella nei casini, tipo guardoni con arrapamento sufficiente e disponibilità insufficiente. Poi c’è il popolo con l’obiettivo della scheda bianca, quella posizione di privatissima protesta intimistica, di resa non violenta, di “<em>ti vedo e non ti vedo</em>”. Tutte insieme queste categorie fanno la maggioranza assoluta dell’elettorato e costituiscono più della metà della torta. Davanti alla rappresentazione grafica di tale incubo, i nostri vestagliati si abbattono sulle poltrone e si domandano se valesse la pena di sprecare tempo a ritoccarsi o se non fosse stato meglio depravarsi ancora di più fino all’abuso. Eppure, su questi pensieri, usando le loro provatissime e riconosciute abilità digestive e compromissorie, non si dannano e considerano la questione aperta e la dialettica ancora possibile.<br />
E poi il colpo finale, la mazzata che ammutolisce la sala della televisione. <strong>Beppe Grillo</strong>. Incontrollabile, sottovalutato, diverso, è adesso minaccioso veramente. Compare sostanzioso nella sua percentuale e inarrestabilmente spacca equilibri e logiche. Non ne avevano mai parlato. Nel calderone dell’antipolitica ci stava tutto, Beppe Grillo compreso. Che bisogno c’era di aver paura di un’alternativa senza qualifica, appartenenza, categoria di riferimento? L’ideologia del bunga e dell’antibunga erano sufficienti a eletti ed elettori per il funzionamento di Stato, società e politica estera. Ora bisogna fare i conti con lo spauracchio. Prima regola che si impongono i neovergini è quella di non nominare mai il nome dell’interessato. La volgare citazione appare scritta negli sfondi degli studi e, al massimo, velocissimamente pronunciata da scioglilinguisti allenati. Vengono impegnati, poi, scrittori dal costo elevato per la edificazione della muraglia di discredito che comprenda <strong>intelligentissimi riferimenti al qualunquismo</strong>, all’utopia, al populismo, alla sovversione, all’anacronismo, all’irrispettosità, all’inconsistenza. Contenti delle strategie impostate, appagati ogni tanto da un “<em>più zero, qualcosa</em>”, si godono il prurito dei genitali riparati&#8221;. <em>Mina</em></p>
<p style="text-align: left;">Dal sito di <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/05/i_politici_e_limenoplastica_di_mina/index.html?utm_source=blog_grillo_it&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_campaign=followme" target="_blank">Beppe Grillo</a></p>
<p style="text-align: left;">IL CRONISTA sottoscrive in pieno, e oggi vota</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Quanti di noi saranno ammazzati oggi?</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 05:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/fucilazione-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="fucilazione" title="fucilazione" /></div>Ogni giorno ascoltiamo dai notiziari di gente che si suicida. In genere sono piccoli imprenditori, o artigiani, o gente rimasta senza stipendio e senza pensione a causa della crisi e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/fucilazione-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="fucilazione" title="fucilazione" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/05/quanti-di-noi-saranno-ammazzati-oggi/fucilazione/" rel="attachment wp-att-4288"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/fucilazione.jpg" alt="" title="fucilazione" width="257" height="196" class="alignleft size-full wp-image-4288" /></a><br />
Ogni giorno ascoltiamo dai notiziari di gente che si suicida. In genere sono piccoli imprenditori, o artigiani, o gente rimasta senza stipendio e senza pensione a causa della crisi e delle decisioni prese dai governi, sia in minima parte quello preceente, che soprattutto quello attuale, di tecnici, mandato a governare dai politici che non hanno avuto il coraggio di prendere decisioni impopolari durante il loro mandato.<br />
Tra tutti non hanno capito, o come al solito fanno finta di non capire, che non avere il coraggio di applicare leggi impopolari non è solo e semplicemente vigliaccheria &#8211; che comunque c&#8217;è &#8211; ma è soltanto la normale constatazione di inapplicabilità di leggi studiate da menti malsane per togliere dignità alla specie umana.<br />
La crisi quindi non può, non deve, essere pagata dal cittadino comune. Perlomeno non può essere pagata dal cittadino comune, dall&#8217;uomo, in termini di dignità.<br />
Si possono accettare ristrettezze economiche quando queste siano condivise dall&#8217;intera società, certo.<br />
Si può imparare a vivere in maniera più sobria? Ci si può provare, certo, ma come si fa a vivere in maniera più sobria di quanto ti permette un comune stipendio da 1000/1500 € al mese?<br />
Non si può accettare certamente, invece, che qualcuno senza alcun titolo, a parte quello di &#8220;ragioniere&#8221;, sia messo lì a dire &#8220;Cambieremo il modo di vivere degli Italiani&#8221;, perchè il mio modo di vivere non me lo deve imporre il ragioniere di turno.<br />
I tecnici ragionieri di turno al massimo possono cominciare a cambiare il loro modo di vivere da parassiti che succhiano stipendi e prebende da 25.000 € mensili facendosi eleggere senatori, oppure possono cominciare a cambiare le loro pensioni da 34.000 €/mese e stipendi e pensioni anche milionarie annuali.<br />
Questo sarebbe un modo per uscire dalle crisi!<br />
Non, quello di aumentare gli anni di lavoro ai 60/65enni che già tanto hanno penato nella loro vita lavorativa.<br />
Non, togliendo la garanzia del lavoro sicuro agli anziani per poi farli ritrovare senza lavoro e senza pensione, e con l&#8217;impossibilità a volte di raggiungere il minimo contributivo per andare in pensione.<br />
Non diminuendo i minuti della pausa caffè.<br />
Queste soluzioni sono di un mondo vecchio, antico, che non ci appartiene più, e ammazzano la gente.<br />
Per questo i suicidi di questi giorni e di questi mesi non devono più essere considerati suicidi, ma omicidi di stato.<br />
Gente ammazzata da amministratori asettici e senza scrupoli, questo sono le morti che vengono chiamati suicidio.<br />
La dignità dell&#8217;uomo, la dignità dei padri e delle madri di famiglia è sacra, assolutamente sacra.<br />
E se non lo capiscono vuol dire che è arrivato il tempo che gliela dobbiamo fare capire noi.<br />
In ogni modo.<br />
Costi quel che costi.<br />
IL CRONISTA</p>
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		<title>Bollettino della rivoluzione n° 3</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 04:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[demagogia]]></category>
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		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/RIVOLUZIONE3-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="RIVOLUZIONE" title="RIVOLUZIONE" /></div>Grillo non è un politico, E&#8217; UN DEMAGOGO! Ma meno male Sig. Napolitano! Che i politici abbiamo visto di che pasta sono fatti. BUFFONI! LA DEMAGOGIA A VOLTE NON è...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/RIVOLUZIONE3-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="RIVOLUZIONE" title="RIVOLUZIONE" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/04/bollettino-della-rivoluzione-n-3/rivoluzione-4/" rel="attachment wp-att-4270"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/RIVOLUZIONE3.jpg" alt="" title="RIVOLUZIONE" width="259" height="194" class="alignleft size-full wp-image-4270" /></a><br />
Grillo non è un politico, E&#8217; UN DEMAGOGO! Ma meno male Sig. Napolitano! Che i politici abbiamo visto di che pasta sono fatti. BUFFONI!</p>
<p>LA DEMAGOGIA A VOLTE NON è UN DIFETTO, MA PUò ESSERE LA SCOSSA D&#8217;INIZIO PER LA SVOLTA CHE TUTTI GLI ITALIANI DESIDERIAMO. QUINDI IO VOTO M5S</p>
<p>LE AMMINISTRATIVE SARANNO IL SEGNALE DELLA RIVOLUZIONE ITALIANA. I POLITICI DOVRANNO CAPIRE CHE DEVONO ANDARE A CASA E RESTITUIRE MALTOLTO</p>
<p>#GRILLO è UN COMICO SERIO, I POLITICI, I TECNICI, I CONSULENTI PAGATI A PESO D&#8217;ORO SONO DEI PAGLIACCI CHE IMPROVVISANO NEL LORO INTERESSE</p>
<p>AMMINISTRATIVE VOTARE #GRILLO NON PERCHè è LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA ITALIANO, MA PERCHè TANTO VALE MEGLIO UN COMICO DEMAGOGO CHE I POLITICI</p>
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		<title>Bollettino della rivoluzione n° 2</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 06:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>IL CRONISTA</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[fornero]]></category>
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		<category><![CDATA[rivoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[voto amministrative]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/RIVOLUZIONE2-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="RIVOLUZIONE" title="RIVOLUZIONE" /></div>PER LA RIVOLUZIONE VOTA E FAI VOTARE MOVIMENTO 5 STELLE DI GRILLO LUI è COMICO CHE SI INTERESSA D&#8217;ITALIA, ALTRI SONO COMICI E FANNO CACARE #FORNERO #MONTI DOVRANNO RENDERE CONTO...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="post-thumbnail-feed"><img width="150" height="120" src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/RIVOLUZIONE2-150x120.jpg" class="attachment-thumbnail wp-post-image" alt="RIVOLUZIONE" title="RIVOLUZIONE" /></div><p><a href="http://lebarricate.altervista.org/2012/05/03/bollettino-della-rivoluzione-n-2/rivoluzione-3/" rel="attachment wp-att-4254"><img src="http://lebarricate.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/RIVOLUZIONE2.jpg" alt="" title="RIVOLUZIONE" width="259" height="194" class="alignleft size-full wp-image-4254" /></a><br />
PER LA RIVOLUZIONE VOTA E FAI VOTARE MOVIMENTO 5 STELLE DI GRILLO LUI è COMICO CHE SI INTERESSA D&#8217;ITALIA, ALTRI SONO COMICI E FANNO CACARE</p>
<p>#FORNERO #MONTI DOVRANNO RENDERE CONTO A CITTADINI DEI DANNI IRREVERSIBILI COMMESSI A DANNO LAVORATORI PENSIONANDI PENSIONATI MADRIFAMIGLIA</p>
<p>#FORNERO è CONTROFIGURA DI STANLIO, MA STANLIO FA RIDERE LEI FA PIANGERE OLTRE A FARE CACARE</p>
<p>MONTI &#038; SOCI TECNICI SONO PIù PASTICCIONI E INCOMPETENTI DI BERLUSCA. LUI AVEVA SOLO UN VIZIO: QUELLO DELLA #PATONZA. A MONTI PIACE FORNERO IL CHE è TUTTO DIRE</p>
<p>POLITICI CHIAMANO TECNICI CHE CHIAMANO CONSULENTI CHE CHIEDONO A CITTADINI VIA #WEB COS&#8217;è MEGLIO FARE. QUANTO CAZZO CI COSTA TUTTO STO GIRO?</p>
<p>BOLLETTINO DELLA RIVOLUZIONE: DOPO AMMINISTRATIVE SARANNO REQUISITI TUTTI BENI DEI POLITICI PER VERIFICARE LA LORO PROVENIENZA. COME X MAFIA</p>
<p>Alla fiera dell&#8217;est venne Amato che mangiò Monti che mangiò Berlusc che mangiò Veltron che mangiò Prod che mangiò dAlema che mangiano tutti</p>
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